lunedì, maggio 25, 2009

Ricordo il sole oltrepassare giocando i tuoi capelli.
Anche un solo raggio desiderava baciare la tua pelle,
quella mattina mentre tutto taceva.

E aprì la finestra facendoli entrare,
ridendo corsero sulla tua carne illuminandola ai miei occhi.

Nel letto ti voltavi scoprendo la tua schiena nuda.
Seduta mi mettevo vicino al letto e accendevo la mia sigaretta
come un artista che interpreta l'opera.
Il pizzo nero che cingeva i tuoi fianchi
quasi a disegnare arabeschi per abbellire ciò che già era divino.

E il tempo passava, ore, giorni, secoli
e la tua immagine non mi si lavava dall'anima
che ancora oggi continua ad urlare
e a cercare quell'eterna bellezza che mi regalasti.

Chiudo gli occhi ora avvolti nelle tenebre
e riesco a ricordare il tuo odore, le tue mani curate e i tuoi sorrisi.

Dove è finito tutto questo?
E' in un angolo nascosto del mio cuore e mai,
mai nessuno potrà togliermi il tuo ricordo.

T'amo ancora, tuttavia, così come sempre.

Liberamente Ispirato da una Foto di Morris

1 commento:

Vale ha detto...

Le tue parole sono poesia, come sempre. Da ora in poi, cercherò di non perdermele più!
Un bacio