E' tutto così semplice, come parlare. Gesti invisibili si fanno strada nelle vie della mia Anima.
Non sappiamo neanche noi perché, anche se ci siamo chiesti cosa c'avesse avvicinato così tanto.
E forse per gioco, un po' per complicità, ora stendiamo le ragnatele di qualcosa di cui non perdiamo tempo a definire i contorni.
Mi lascio ascoltare nelle mie risate, tu pensieroso alle mie affermazioni per le quali trovi sempre spiegazione.
M'avvolgo del tuo calore quasi a sentire già il dolore di un abbandono che non c'è mai stato.
Cosciente m'avvio per il sentiero, il passo questa volta è sicuro e ritmato mi sento sollevata di questo.
M'aspetti immaginando la candela sul tavolo, la noncuranza con cui la cera scalderà il mio corpo, ascoltando quelle emozioni che ti scuotono dentro.
E con la stessa velocità, i miei pensieri divengono cera liquida pronti a bruciarti l'Anima, seppur per un istante.
domenica, febbraio 07, 2010
Mis manos abren las cortinas de tu ser te visten con otra desnudez descubren los cuerpos de tu cuerpo.
Mis manos inventan otro cuerpo a tu cuerpo.
Dietro l'ombra di sorrisi e gesti accorti sono passati faticando i nostri giorni e per quanto non sopporti più il dolore mi fa male dedicarti il mio rancore
E' che ti sono debitore di emozioni e che al mondo non ci sono solo buoni magari questo lo sapevo ma è diverso viverlo sulla tua pelle come ho fatto io con te.
Sto perdendo la cognizione fra il giusto e lo sbagliato tra l'amicizia e l'amore fra il piacere e il dolore il sesso e l'amore.
Non trovo più le linee di demarcazione che avevo segnato con tanti sforzi. La pioggia le ha cancellate da sotto i miei piedi.
Non sono stata in grado di fare nulla se non guardare il cielo con i miei occhi e implorare a un Dio che non credo, la pietà di un Padre, per chi in un attimo smarrisce la strada senza soluzione di ritorno alcuna.
Non ho udito risposta e sono caduta nuovamente in ginocchio stringendo il fango fra le mani, piangendo, questa volta, di rabbia.
La stessa che non riesco ad esternare, che mi rode dentro lentamente, come il passare dell'acqua sulle rocce.
E ho rivisto per l'ennesima volta le sue labbra ridere e le sue mani prendere le mie. Ho visto il suo sguardo fuggente e le parole confuse. Ho ascoltato discorsi sensati e lunghi abbracci. Ho tremato al ricordo della sua pelle e del suo odore.
Estebann era intento a preparare uno spuntino, mentre asciugavo i miei capelli corvini, pensando.
Sono stata in silenzio tutta la serata, sicuramente c'è stato chi ha colto il mio malessere ma ha ascoltato senza agire.
Sai, sono capace di grandi slanci euforici e di forti ricadute, così grandi da lasciar turbati.
Ma questo veleno che mi viene instillato sulle labbra non porta via il sapore di ciò che affligge l'Anima.
Forse sono io che dovrei prendere la vita in modo più lieve e superficiale.
"Non c'è soluzione, devi accettare" mi ripeteva ieri sera Giancarlo guardandomi negli occhi. "E' una battaglia che non puoi vincere"
E il respiro mi si sbloccava nello stomaco.
So quando è così perdo la mia capacità di ragionare e la notte si fonde al giorno creando un eclisse nella mia razionalità.
Abbandono la comunicazione e la bonarietà, prende il sopravvento vendetta ed opportunismo.
E questo non devo permettermelo, non sono così e non voglio che sia.
Quindi incido ancora le mie braccia, svetta il rosso veleno dalla carne bianca, le dita plasmano ricordi passati in scie musicali, le testa s'annebbia e l'ebrezza prende il sopravvento a questo morso che ho nello stomaco.
E' l'unico modo che ho per spegnerti, mio amato pensare.
venerdì, febbraio 05, 2010
A G A I N
[...E io che avrei dato la Vita per essere come te...]
Le occasioni spariscono con la stessa velocità in cui compaiono nella nostra Vita.
A volte tornano Pensieri Lontani che si cerca di scacciare dopo aver Rotto uno Specchio.
Si ha bisogno di chiudere il Mondo fuori e di scendere un attimo all'Inferno per ritrovare se Stessi.
E capire che tutto ciò che è stato poteva essere diverso, che tutto ciò che è, è e basta, che ciò che sarà, come sempre dipenderà da noi e non sarà mai per caso.
E così cerchiamo di muovere i nostri passi questa volta per non sentire nuovamente sanguinare la nostra Anima.
Una voce riecheggia ancora dentro di me, non mi consolava, non mi illudeva.
Mi faceva capire che avevo preso un brutto colpo ma che comunque la sua vita andava in altre direzioni.
Si accettano queste cose, con difficoltà, ma si fa.
E dopo la pioggia c'è il sole, ma a volte alla fine della strada c'è la salita.
E si può scegliere se camminarla.
L'ho fatto, per un pezzo. Ho riascoltato la tua voce e questa volta non c'ho trovato nulla di familiare, nulla di nostro.
Tutto s'era perso assieme al Profumo di Arance.
Così decisi di non ascoltare più e perdere la capacita d'Amare.
La barattai veramente, barattai l'Amore col un potente Veleno.
Lo sorseggio a gocce, ogni volta che incontro qualcuno.
E più passa il tempo e più divento Immune, ai Sentimenti e alle Sensazioni.
Questo Nulla oramai non mi fa più Paura.
E' un Silenzio non Parlante, meno assordante di tutti i tuoi Silenzi messi assieme.
giovedì, gennaio 28, 2010
A cosa aspiri?
Il fatto che le mie Ali si stendano Nere nella Notte e riescano a farti perdere il controllo delle Emozioni, non vuol dire che tu debba perdere di vista il pericolo a cui stai andando incontro. [NonSorridereOra]
Da leale Sfidante, metto le Carte in Tavola lasciando qualche Asso nella Manica se tu riuscissi, con mia Estrema Delizia, a Stupirmi. [UltimaSperanza]
Il Bagliore dei tuoi Occhi e ciò che di più vivo ho potuto incontrare in questi ultimi istanti di Vita Terrena. [InaspettatoSapore]
Ci stiamo studiando per comprendere se ciò che bramiamo per Noi, può essere elargito Istintivamente dall'altro, senza forzature, senza incitazioni. [NonVoglioIstruire]
Siamo probabilente sazi e stufi di condurre Giochi con Persone che ci non mettono nessun tipo di Difficoltà e ci spalancano la porta nel Salone della loro Vita. [IlCaloreDegliApplausi]
Abbiamo più volte trovato conforto in questa nostra Sicurezza o nel Galante modo di fare che ha fatto si che fossero proprio loro ad invitarci nelle loro alcove. [IncautoGesto]
Ora questo non c'è più di conforto, non c'è Poltrona, Camino, Bivacco alcuno che possa soddisfare questo nostro Mutare. [TroppoAttimiUguali]
Dobbiamo entrare dove non possiamo, sfidare l'inimmaginabile per provare quelle Sensazioni che da tempo si sono perse nelle Nebbia delle nostre Azioni. [MilleRacconti]
Poggiamo quindi un passo verso l'altro per poi ritrarlo al momento opportuno. Giochiamo la carta accarezzando il panno verde, toccando l'Anima dell'altro col nostro Profumo. [Circumnavigate]
Volgiamo le nostre fragilità opposte per far si di regalarci un Coltello e la Pelle pronta a ricevere il Danno. [VittimaECarneficie]
Curiamo nei minimi particolari la nostra Condizione per iniziare il tutto allo stesso livello e con la stessa Forza ed Impeto che quanto meno porterà ad una nuova Distrazione.
O alla Perdita di Tutto. [NeroNelRosso]
martedì, gennaio 26, 2010
Lasciarsi. E' tutto quanto sappiamo del Paradiso e quanto ci basta dell'Inferno.
domenica, gennaio 24, 2010
Mad ... About You ...
sabato, gennaio 23, 2010
Credo che l'attrattiva maggiore, le donne l'abbiano nel potere decisionale e di circuizione.
Le ho sempre ammirate per questo.
Uomini in balia degli eventi, totalmente incapaci di pensare e desiderare, se non allo schiocco di dita sapienti.
I più scaltri a volte se ne tengono distanti, cadendo solo per piccoli frangenti nelle loro reti.
Ho conosciuto persone che sembravano domare la propria vita, gli eventi, gli altri.
Li ho visti cadere in ginocchio con lo sguardo assente, persi nell'infinito, incapaci di ricrearsi una vita dopo l'abbandono.
Ragazzi da sempre in mezzo alla mischia e al gruppo, perdere l'uso della parola e del ragionamento.
Che droga che sono le donne. Spesso le guardo scuotendo la testa, sorrido appena tirando una boccata di fumo.
Le vedo muoversi come gazzelle in mezzo ai tavoli, conosco la tecnica e l'attacco.
Lascio così giocare il mondo, sotto una supervisione inutile.
E forse proprio per questo scoprire di ruoli e modi, ho perso l'interesse per gli altri.
Ora li guardo giocare fumando una Touch e bevendo Margarita finché il mondo non si mischia sfumandosi.
Sai G., ti guardo ancora con gli occhi di bambina, gli stessi che si ricordano la tua ultima immagine.
Rivederti ora e averti a fianco, in ogni giorno della mia vita, è veramente speciale.
L'abbraccio di un calore fraterno, mi rende viva, più di qualsiasi altro gesto di chi diceva di amarmi e che poi è stato causa della mia totale perdizione.
M'hai ascoltata senza giudicarmi, teso di nuovo la mano e liberata da idee malvagie che erano state sapientemente tessute fra i miei pensieri.
Hai sollevato la mia voglia di respirare e di sorridere, mi hai dato l'abilità e le armi per potermi difendere, allontanando la vera fonte di dolore.
Ora rinata a nuova vita, riesco a gioire dei piccoli eventi che costellano le mie giornate.
Le cene con i piccoli, le feste di compleanno, gli scherzi architettati in casa, la musica e il danzare, l'armonia delle persone e nel mio stesso animo.
Le tue parole rimangono con me, è vero.
Non ci si può colpevolizzare di tutto specialmente quando l'errore non è nelle tue mani, quando le nefandezze e la meschinità delle persone avvolgono la tua vita, soffocandoti.
C'è sempre un modo per reagire e io l'ho trovato con te, in ogni nostro sorriso, in ogni nostra follia, in ogni nostro progetto, nel camminare assieme.
E di questo sorrido, scegliendo fermamente di non voltarmi più indietro, perchè ci sono solo ombre pronte nuovamente a colpire.
Come è nella loro natura che non può cambiare.
mercoledì, gennaio 20, 2010
Godimi Ora. [Perchè non so quanto rimarrà di me dopo che avrò finito]
Mi ha assalito, dopo molto tempo. Mi ha pervaso totalmente. Sono rimasta allibita, inebetita, inerme. [IlSoleSulViso]
Non credevo riuscissi ad assaggiare ancora quelle fottute Emozioni. [UrlaAncoraLoStomaco]
Probabilmente il nostro distacco ha fatto si che la memoria le rielaborasse. [TuttoServe]
Ho ascoltato casualmente "Some UnholyWar". Ho percepito il profumo di quelle mattine di primavera, nè fredde nè calde, il sole sul viso, l'odore della tua macchina. [LoAnnusoAncora]
Il Cuore ha Sbattuto nel Petto implorando di fermare il Ricordo e la Mente. Ho chiuso gli occhi e mi sono lasciata andare. [...FermatiOra...]
Come da anni non lo ascoltavo. Ero emozionata, mi appagavano nuovamente, pregustavo in me l'uscire fuori di ricordi, spandersi nella pelle, rabbrivdendola. [SonoIoStoRicordando]
Annusavo l'olezzo della tua pelle, della pelle dei sedili, della musica nelle nostre orecchie, dei mille discorsi e del tempo che non avevamo mai abbastanza. [RisieSorrisieRisaeSorrisi]
Lo avevo dimenticato, come è potuto accadere? [AnalizzaMeglio]
Ho rievocato di nuovo. Sezionavo la forma delle mie cicatrici: me stessa, le mie accezioni, le mie sensazioni. [DoveSei?]
Sapori, fragranze, gesti senza volto che si mischiavano e accavallavano. [IlRestoEraFumo]
Tu non c'eri, il tuo volto non c'era, il tuo corpo non c'era, la tua sensuale voce neppure. [SerenamenteConsapevole]
E' sparito tutto alla parità della potenza delle sensazioni che sto sperimentando in questo momento. [Sorrido]
[AndNow I CheatedMySelf I toldYouthat I'm NotGood Lick your Lips]
No one else No, you're not rid of me Hmm you're not rid of me
Night and day I breathe Ah hah ay Hey, you're not rid of me Yeah, you're not rid of me Yeah, you're not rid of me Yeah, you're not rid of me
I beg you, my darling Don't leave me, I'm hurting
Lick my legs I'm on fire Lick my legs of desire
I'll tie your legs Keep you against my chest Oh, you're not rid of me Yeah, you're not rid of me I'll make you lick my injuries I'm gonna twist your head off, see
Till you say don't you wish you never never met her? Don't you don't you wish you never never met her? Don't you don't you wish you never never met her? Don't you don't you wish you never never met her?
I beg you my darling Don't leave me, I'm hurting Big lonely above everything Above everyday, I'm hurting
Lick my legs, I'm on fire Lick my legs of desire Lick my legs, I'm on fire Lick my legs of desire
Yeah, you're not rid of me Yeah, you're not rid of me I'll make you lick my injuries I'm gonna twist your head off, see
Till you say don't you wish you never never met her Don't you don't you wish you never never met her Don't you don't you wish you never never met her Don't you don't you wish you never never met her
Don't you don't you wish you never never met her (Lick my legs I'm on fire) Don't you don't you wish you never never met her (Lick my legs of desire) Don't you don't you wish you never never met her (Lick my legs I'm on fire) Don't you don't you wish you never never met her (Lick my legs of desire) Don't you don't you wish you never never met her (Lick my legs I'm on fire) Don't you don't you wish you never never met her (Lick my legs of desire) Don't you don't you wish you never never met her (Lick my legs I'm on fire) Don't you don't you wish you never never met her (Lick my legs of desire)
Lick my legs I'm on fire Lick my legs of desire Lick my legs I'm on fire Lick my legs of desire
Le regole nel mio mondo non hanno alcun senso, se non quello di poterle infrangere al momento giusto. I sentimenti lentamente abbandonano la mia pelle, lasciando spazio ad una folle razionalità. Le mie mani si tingono di rosso vermiglio e la tranquillità torna nella mia Anima. Fin quando la mia testa, terrorizzata da quanto vede attraverso gli occhi, non torna a pensare.