giovedì, giugno 18, 2009

Un morsa nello stomaco.
Questa volta piacevole sensazione di vortice interno.
Anche io desidero che questo non muti mai,
poi perché dovrebbe farlo?

Ancora la notte è giunta.
L'ennesima volta nella mia pelle
per far trasudare tutti i miei desideri.

Questa volta c'eri tu,
le tue labbra dolci e il tuo sorriso malizioso,
scorrevo le tue mani sul tuo corpo
desideroso di percepire nuove emozioni
di essere alimentato da un nuovo fuoco.

Le mie labbra sul tuo collo scendono sulla spalla,
tendi i muscoli sotto il mio bacio,
incrocio la mia lingua nei tuoi tendini,
la scorro sul tuo tatuaggio,
due linee a insegnarmi quella strada che cerco.

Ti guardo sorridi, il respiro aumenta,
in ogni nostro gesto la consapevolezza
della riscoperta del nostro essere
completamente disinibite al mondo
e sconvolte nell'appagare il nostro innato senso
di fame.

Apro e distendo le tue braccia,
chini la testa portando avanti i tuoi capelli,
dolcissimo abbandono del tuo essere al mio
consapevolezza di quello che chiedo e che mi darai.

Non smettere di portarmi in questo vortice.

15 commenti:

Periplo° ha detto...

Sarei lieta di accompagnarti oltre ogni limite. La seduzione che provo, mi conforta nel più intimo dei miei deliri. I miei occhi e le mie labbra, hanno solo uno scopo. Riconoscere la leggerezza. Fermarla e appoggiarla sul ventre. Attendendo che entri nelle viscere. Lasciare che il trasporto delle emozioni mi coinvolga senza paura della sofferenza che inevitabilmente è sempre la chiusura di un capitolo.

ashasysley ha detto...

E non c'è Dolore alcuno a cui sfuggirei perchè tanto più forte sarà, tanto più forse sarà stato il Piacere.
Non mi inibisco ne l'uno ne l'altro. Siamesi Sensazioni che non possono separarsi.
Amo tutte e due gli aspetti di questa medaglia che è Seduzione, Delirio e Passione.

Periplo° ha detto...

Tu mi togli le parole. E' la mia prima sensazione. Poi alla prima frase, le mie dita scorrono sulla tastiera a battere le cifre di questo turbine a cui non sò dire no.
Nella mente scorrono domande che ti riguardano. Sono vittima pure io della mia banalità, perchè quei punti interrogativi seguono solo frasi che non finiscono se non nel silenzio e nell'imbarazzo.
La mia emotività è sempre stata l'impaccio di incontri soffici.

ashasysley ha detto...

Ho imparato a pormi poche domande e a conoscere le risposte sulla pelle degli altri, nei loro movimenti, nei loro gesti.
A volte solo le tue risposte ai quesiti che io non ti esprimo, che riescono ad appagare il mio essere e a stendere un sorriso sulle mie labbra.
Che bello questo vortice, non comprendo le mie sensazioni, si mischiano alle tue.
Divertite, euforiche, imbarazzate.

L'emotività non è un impaccio. E' un qualcosa che ti pone ad un livello superiore di tante persone.

Per che Tu, Tu, provi emozioni.

Periplo° ha detto...

Questo è stato il verso tra i più delicati. Ti ho rubato il post mattutino. Arrotolandolo come una pergamena. Lo conserverò in bella vista da qualche parte della casa. Lo leggerò ogni volta che dimenticherò la mia forza. Immaginandoci in quella foto. Chissà.. quale delle due entità è per te l'immagine di te. Io la mia l'ho già individuata e me ne sono affezionata nella sua androgenia.

ashasysley ha detto...

Sto cercando, scavando, spostando. Assaggio le essenze di ciò che tocco. Dentro di me tutto lascia un segno. Riassaggio mischio e creo.
Estremo piacere delle mani nel plasmare ciò che ero per un lento divenire.
La mia strada l'ho trovata. E' sul tuo braccio.

Periplo° ha detto...

...mi farei accarezzare, ora.
A patto che tu non smetta mai...
Stò tenendo chiusi gli occhi...
Li aprirei per vedere il tuo viso.

ashasysley ha detto...

Metti le mani sulla tua pelle, falle scorrere dolcemente sulle tue gambe, sul tuo ventre. Io sono parte di te. Fai rabbrividire l'epidermide sotto le tue carezze, succederà anche con la mia, si fonderanno le nostre sensazioni. Abbi il desiderio di sentirmi, mi arriverà. Lo abbiamo fatto, possiamo ancora.
Credici è possibile.

Periplo° ha detto...

L'esordio
[dal blog]

Regalami i pezzi della tua espressione. Stiamo bruciando, e io vorrei guardare negli occhi la piromane che mi fa ardere. E non smettere di aggiungere ceppi nel focolare. Questo artificio è la tua opera a cui non sò rinunciare.
E' "περίπλους e niente altro". [il tuo esordio].

ashasysley ha detto...

περίπλους mistiche rune segnate nella tua anima, accompagnate dal rituale tatuato sul tuo corpo. La mia strada segnata sul tuo braccio.
E che esordio sia.

Periplo° ha detto...

L'avvicinarti sempre più. Sento il peso dell'ombra. Il fuoco è chiaro A-R-D-E. Ora però sento che voglio urlare che non sarò mai l'anima sacrificale di un girone dell'inferno. Sono un essere puro. Per nascita e ne ho le prove.
Rincorrersi con versi interiori è un dolce coinvolgimento. Ma siamo esseri viventi e abbiamo le nostre normalità. Mi assale l'apprensione di vuoti d'aria rarefatta. L'immaginazione è un trasporto che mi è congeniale. Ma la comprensione può risultare fuorviante. Sento le spalle gelare.

ashasysley ha detto...

Mi allontano. Respira.

Non ti farei mai del male e comprendo il tuo essere.
E' come avvicinarsi ad un unicorno e volerlo toccare, non si può, non puoi. Morirebbe, ne soffrirebbe, perderebbe la sua purezza.
Mi allontano, torna in luce.
Rigenera le tue forze, ferma il tuo battito. Calmalo, leniscilo.

Mi allontano. Respira.

Periplo° ha detto...

Sai essere di un intenso colore rosso. E poi la brezza che rinfresca le meningi. Sembra difficile non agire con circospezione quando ti rendi conto di essere stata braccata per il passaggio di una luna. I passi silenziosi e in punta di piedi, li faccio nel momento che non capisco le regole. Il mio è un essere ingenua che mi porta al trasporto più completo. Solitamente una via a senso unico. Sono frastornata dal trovarmi su una doppia corsia [come il mio tatuaggio] con di fianco a me, un essere diafano da non riuscire a distinguerlo. Semplicemente questo mi porta al dubbio di confondere l'orizzonte, accecata da un raggio dritto negli occhi e ritrovarmi in una pozza di violenza. Tutto, ma non questo.

ashasysley ha detto...

Non a te. Non subirai questo. Io posso tenere il mio dolore, posso aumentarlo, posso mutarlo. Posso prendere il tuo. Ma mai darlo.
Ho camminato la tua strada e varcato il tuo sentiero. Lambito i tuoi colli e le tue sensazioni. Inebriata dei tuoi profumi.
Non sono abituata a questo, non mi capita spesso. Veramente l'ho fatto solo una volta in vita mia. Mai mi sono permessa questa onda in una terra arsa.
Perchè mai mi sono considerata onda, ma sempre vento. Che non si ferma e continua.
Cosciente di averti destabilizzato, mi fermo e tengo le mani lungo i fianchi. Non desidero far male, ne dolore.

Continua la tua strada Periplo. Non voglio distoglierti da quello che mi è sembrato un cammino sofferto verso il tuo traguardo. Cammina Periplo. Io saprò comunque seguirti in silenzio. Non perdere l'orizzonte, non ha senso.

Non ha senso per il nulla perdere tutto quello che si ha. E io sono nulla sulla pelle, sono solo un brivido o un'emozione.

E tu sai quanto durano. Lo sai bene. Mentre il tuo cammino è il tuo desiderio. Segui quello.

Nessun dolore. Nessuno.

Periplo° ha detto...

Asha, non voglio perdere le emozioni. Sei un'onda d'urto che mi ha presa in pieno. Il silenzio è prezioso per non invaderci, ma vorrei solo lambire le nostre anime e poterle riconoscere a distanza con le proprie forme. Ho letto [sfogliando blog] un tuo vecchio commento a un post. Ho visto la tua normalità. E' necessario per me per non finire giù da un dirupo esaltata ed accecata dalla magnificenza che ora vediamo nei frammenti di frasi appoggiate su un mondo che non esiste. Pensaci. Questo testo non è palpabile. Non è possibile leggerne le emozioni che un calco con la graffite può lasciare su fogli di carta. Non vorrei interrompere la nostra suggestiva reciproca acquisizione. Ti chiedo di non farlo. Ora che da qualche commento a questa parte inizi a parlare di te.