venerdì, giugno 26, 2009

Rimango ore sotto la mia doccia a luci spente.
[inizia la discesa nel mio inferno]
Un liquido caldo dalla mia testa, lava i pensieri.
Li sento scendere fino ai piedi.

Mi pervade un senso di liberazione che termina esattamente
con l'aprire delle porte della doccia.
[le porte dell'inferno, ne ho le chiavi]

Rimango ancora qui, per un secondo,
un sublime momento ancora.
Silenzio, non c'è luce, solo le mie sensazioni.
Le migliori.
[sensibilmente donna]

Freddo ancora il getto, gradatamente ghiacciato.
I miei seni reagiscono opponendosi vigorosamente
e incordando e rabbrividendo la pelle.
[l'adorazione della Venere che è in me]

Passo le mie mani ancora calde sul corpo,
sfioro i miei tormenti, giocandoci.
Dolcissima sensazione di contrapposizione.
L'acqua fredda sul mio viso, scorre lungo il collo,
chiudo gli occhi e immagino che ci sia anche tu a guardarmi.
[desidero che tu lo faccia]

Passo l'olio sul mio corpo, faccio scorrere le mie mani
lungo la mia pelle vibrante di fremiti
che aumentano il mio desiderarti.

Inebriante emozione, sono mia per te.
[vibrante sentire]

Voglio concederti il mio calore che lentamente si spande
nel mio essere.
Inizio a massaggiarmi, toccarmi, lisciare la mia pelle,
rigandola con le dita.
[la passione sovrasta il desiderio]

Ti bramo, non posso farne a meno.
Voglio le tue mani ora, qui, su di me.

Come tu mi hai ordinato, le ho sentite tutt'oggi sulla mia pelle
e ora sono arrivata a immaginarle di nuovo,
in questo momento in cui mi è concesso di viverle.
Le vivrò.

Sei ora qui con me.

Guardami, toccami, baciami.

Non posso resistere oltre, non voglio farlo.

Il getto dell'acqua ora scorre fra le mie mani,
sul mio ventre, fra le mie gambe.
Voglio immaginare che sia le tue mani,
la tua bocca, la tua lingua.
[sussulti di piacere]

Ora violentemente sul mio piacere, esplodo.

7 commenti:

NERO_CATRAME ha detto...

Mi ricorda la mia cascata.

darklady ha detto...

Un ordine dato e'come un martello nella testa...e non dovra'esserci mai la fine perche'sara'un'ordine ripetuto ancora..e ancora e ancora.....

Roberta ha detto...

Non voglio crederlo, voglio immaginarlo se ora ti vedo così lontano da me!
Ps.Dolcissimi versi!

Gianni ha detto...

Anche se il mio intervento è evidentemente decontestualizzato, ugualmente intendo non rispondere quanto discutere sul tuo commento da me del quale ti ringrazio. Ma ho l'impressione che tu abbia una visione alquanto dogmatica della vita. Però non mi permetto di assolutizzare perché non ti conosco affatto se non per alcuni tuoi scritti. Spesso accade che da un approccio positivo e osservatore nei confronti della vita ci si ritrova, per le circostanze, esattamente agli antipodi. Ora gli estremi sono comunque poco credibili perché tu, in senso lato, opponi un ordinamento interiore alle possibilità che la vita medesima può offrirti aprioristicamente e senza valutarne i possibili effetti che potrebbero anche essere costruttivi e interiorizzanti. Il dogmatismo è di per sé una forma di interpretazione della vita che ti priva della scoperta avventurosa e appiattisce le prospettive esattamente come chi vede la vita come la casa del Mulino Bianco. Allora il punto, a mio parere sta nel lasciare alla vita la possibilità di esprimersi, anche su di noi e la nostra pelle, ma non deviandone il significato e ostentandolo come una scelta determinata dagli eventi foss'anche negativi. Abbiamo il diritto dovere morale nei confronti di noi medesimi di lasciarci una possibilità di apertura. Ce lo dobbiamo. Nessuno ha scritto che il diritto all'amore per un adolescente sia un diritto, ma nessuno ha scritto neanche il contrario. Però se tu hai trascorso bene quell'età e sei stata sufficientemente amata sarai felice e sodisfatta sotto certi aspetti, se no, avrai sempre un bisogno interiore che quella mancanza venga colmata ed il processo di crescita è alquanto diverso. Nessuno ha stabilito niente, allora non farlo neanche tu relegandoti ad una tendenza, per i più, accattivante, come quella della mancanza di solarità e positività. Io non sono sempre solare, forse mai, neanche sempre allegro, quasi mai, ho le mie pesanti fisime, spesso, mi dicono, sono serioso e buio, ma ho dentro una luce che mi scoppia e che devo tenere a bada. Una forza che proprio a causa della sofferenza che ho visto mi ha reso forte. Possiedo una tale sicurezza che mi permette, nella discrezione e nel rispetto di te e di completa accettazione di ciò che sei e che intendi essere, di dirti che forse devi darti altre possibilità non rinnegando mai comunque te stessa. Spesso il passaggio dalla luce ad ambienti bui, spiritualmente parlando, fa di te un personaggio misterioso e ricercato dagli altri, non possiamo permettere di essere qualcosa solo per essere osservati e desiderati, e comunque solo fino ad un certo punto. Tu dici spesso che hai le chiavi dell'inferno...ora ti chiedo scusa, ma non voglio minimamente andare al di la di quanto sia giusto, però onestamente io non penso che tu ce le abbia, le chiavi dell'inferno. Io posso dirti di avere conosciuto persone che, in un senso, provengono da lì, ci hanno sguazzato per anni, e non demordono, sono rappresentanti del male sotto ogni aspetto...e mi fermo qui, in questo senso. Tu non mi sembri se non una persona alla ricerca di qualcosa che sta mettendo alla prova il mondo per vedere e vedere ancora se c'è qualcuno che possa dirle anche duramente...ma la verità. Quando ho affermato che le tue parole hanno un senso è questo il senso che io ho loro attribuito. Concludo anche se devo rallentare le dita sulla tastiera che corrono più di quanto possano farcela per l'interesse all'argomento...chiedendoti ancora scusa se ho inavvertitamente superato il limite della discrezionalità.
Ti saluto e ti aspetto. Se vuoi.
Oltre al blog in inglese c'è anche 'giannipianofortista' che tu comunque ritengo conosca perché mi hai commentato tempo fa. Va bene dovunque l'importante è leggersi.

ashasysley ha detto...

E anche questo non posso essere altro che io. Nel suo esatto opposto e nel suo esatto affermarsi.
Caro Gianni, quello che traspare di me nel mio blog è quello che voglio dire e intendere. Ti assicuro che sono una persona positivissima, molto curiosa e la mia vita non è affatto piatta. Probabilmente l'impressione che tendo a dare è in netta contrapposizione con quello che sono. Forse quello che scrivo quì non sono altro che i miei pensieri e il lato più buio di me. Quando dico che ho le chiavi dell'inferno, non ho detto di averci vissuto al suo interno. Ho detto che ho le chiavi dell'inferno. Tutt'altra cosa ...

Un bacio Gianni.

hampjurt ha detto...

tempo fa di mi dissero che pensare ardentemente di voler fare qualcosa equivale a farlo.
pensare di tradire, equivale davvero a tradire?
con la passione e il desiderio, è tutta un'altra storia.

darklady ha detto...

Un Bacio Stella..solo un bacio ed un pensiero mio per Te.