lunedì, giugno 22, 2009

Sei la mia acqua in una giornata di arsura.
Da te potrei prendere sostentamento per la vita
se solo mi decidessi a berla, assaggiarla, farla entrare in me.

Sei qualcosa di così particolare,
che ho paura a manifestarmi, la tua stessa paura.
E allora ho deciso di camminare lentamente
come quando si gusta un paesaggio
perché la vita mi ha insegnato
che a volte è meglio il prima che l'arrivo.

E allora lo gusto, lo gusto con te,
con le nostre esperienze con i nostri passi,
con i nostri problemi e le nostre sensazioni,
con le nostre paure, gelosie e amori.

Non ti lascio, mi hai chiesto di non farlo,
anche se ripetutamente t'ho detto che sarei disposta
perché non voglio essere per te un problema.

La strada ... ne conosco qualche curva, ma non tutta.
Tu cammini guardandoti intorno con i tuoi occhi,
ridi a volte per scaricare la tensione,
piangi sentendo una canzone perché ti senti sola,
poi ritrovi il buon umore nelle mie parole e nelle nostre risa.

Allora camminiamo, lentamente e guardiamo il paesaggio,
raccontiamoci sempre tutto, senza timori.
A volte una sensazione può cambiare la vita,
è come guardare una persona negli occhi e sapere cosa fare.

Ci vuole tempo, passione, desiderio e voglia
di mettersi in gioco in tutto e per tutto.

Me lo stai dimostrando,
te lo sto dimostrando.

Non è semplice. Ma è qui che voglio stare.

2 commenti:

frufrupina ha detto...

Ciao carissima...l'acqua rigenera e purifica...ricorda,non bisogna mai dimostrare...ma vivere l'amore con tutta te stessa senza mostrare...ma vivere.Bel blog!un pò forte nell'emozioni,nel tuo scrivere percepiso tanto,e vedo e sento una forte energia...Vivo nella mia energia pura da anni,e riesco a gurdare oltre ogni immaginazione.Ciao carissima complimenti.

Silvia... ha detto...

... si resta qui !