martedì, marzo 01, 2011

Lividi

Sono rimasta affascinata dai tuoi Lividi,
quelli che hai marchiati sulle Braccia,
quelli indissolubili che hai dentro.

Non riesco a togliermeli dalla testa
e mi tornano in mente come fossero foto,
ma non come tu Credi.

Sto desiderandoli Addosso,
nelle tue Mani che stringono la Carne segnandola
per sentirmi meno Sola, per sentirmi Tua. Passionalmente.

Per una Notte.

Accarezza la Bramosia e lasciami i tuoi Lividi,
hai imparato ad averne, ad assaporarne il Dolore,
a lottare per difenderti.

Ora li Voglio, sparsi sulla mia Pelle,
le tue Labbra carezzarli per lenirne il Bruciare,
la tua Lingua nelle pieghe della Carne.

Tirare i tuoi Lunghi Capelli
e sentirti Mordere per rimanermi addosso,
entrami dentro con tutto il Tuo Essere.

Abbandonarmi a te,
senza alcuna remora e desiderarti
sulla Pelle come un Eterna Dannazione.

Vieni qui ora,
e donami i tuoi Lividi, assapora il mio Sospirare,
Cura i miei Lamenti Dolcemente.

Lecca tutto il mio Dolore,
Gioca con la mia Vita,
fammi sentire che anche tu lo vuoi.

Per farmi Morire poi Lentamente,
mentre stringi le tue Mani attorno al mio Collo
e prendendomi Sussurri:

... Sei Mia ...

1 commento:

Lilly ha detto...

Ogni livido porta con se una storia, storia di pelle, labbra accartocciate in una morsa sanguigna. L'amore non arriva a lenire i ricordi, vola come una falena ubriaca, traballante accecata di dolore, di un dolore che non ha nome, perché é un dolore atavico, corrosivo, invasivo.
Ho lividi sottopelle che hanno solo il sapore di solitudine, di abbandoni e distacchi da questa realtà che non sento appartenermi, ma che appartiene a noi anime perdute, pericolosamente in balia di un Tempo che non é il nostro ma di chi ci ha costruito il Calvario.
Tendi la mano per sentire il calore di un esile sorriso.
Sei nel mio cuore, incisa con le tue parole.