venerdì, marzo 18, 2011

Good Night

Saluterò il Cameriere con un Sorriso,
imprimendomi bene quel viso Pulito,
gli Occhi Curiosi Scrutarmi.

Magari potrò lasciargli una Mancia
accanto al Bicchiere.
Tanto non saprò che farmene dei Soldi.

Nel Menù non c'è più nulla
che io non abbia Assaggiato.
Ho la nausea anche del Posto, delle Decorazioni.

Sento un buco nello Stomaco,
ma non ho fame, è solo Disagio, è solo Dolore.
Mi sento Inadatta a questa Condizione.

Così mi alzerò distrattamente
e il Barman mi guarderà andarmene
come un mosaico del Puzzle che Stai Perdendo.

Ma non farà nulla per fermarmi,
perché il Conto, l'ho già pagato.
Salatamente.

Si girerà Nervosamente le sue Mani,
asciugando il mio Bicchiere
e porgendolo al nuovo entrato che chiederà da Bere.

Spingerò con le Mani la porta di Legno
cercando di memorizzarne l'Odore,
la Compattezza e il Colore.

Perché ho smesso di Giocare,
di provare ad Assaggiare gli Eventi
o ciò che mi viene Proposto, indiscriminatamente.

Ed uscirò dall'Inferno con Aria Indifferente,
avendo la ferma consapevolezza
che il Paradiso non fa per me.

Fuori dal Locale c'è così tanta Luce
ed è così Caldo, accomodante.
E' passato così tanto tempo.

In Passato provai ad andarmene, ma impaurita,
tornai indietro, Rientrai nel Locale
e mi misi nuovamente a Sedere
convincendomi di aver Dimenticato qualcosa.

Che ci fosse veramente una particolarità
che non avessi letto nel Menù
o che avessero aggiunto una Novità, una Speranza.

Ora non ho voglia neanche di Chiedere,
di Parlare, di Esprimere i miei Desideri.
Ho pagato il Conto.

Voglio solo Uscire.
Nell'Impossibilità di una Nuova Azione.
Nella cruda Consapevolezza.

Forse l'ultima. L'ultima Birra...
Ma non è sempre questo che mi dico?
Ma no, questa è l'ultima.

Veramente.

1 commento:

Lilly ha detto...

Finché vivi, non ci sarà mai la parola ultimo
Lilly