mercoledì, aprile 29, 2009

E nel ricordo ho solamente il battito del mio cuore
che all'impazzata corre e non accenna a fermarsi.

Signore cosa ho fatto?

Posso veramente essere io la causa del suo Dolore?
Signore, lenisci le mie pene,
ferma la mia testa,
dai a me il suo Dolore.

E lo sento strillare,
sul letto non si muove
mi guarda con gli occhi di chi chiede aiuto,
a me che sono stata il fautore del suo sgomento.

Non posso far altro che coprirlo con una coperta
e iniziare la mia corsa.

E in macchina con lui in braccio
canto una canzoncina per tranquillizzarlo,
lo faccio addormentare
tenendolo serrato fra le mie braccia
per non farlo muovere ulteriormente.

Signore, come posso aver fatto questo?
L'ennesimo dolore.
Signore, Signore.

Arriviamo, corro nel triage,
il medico lo sveglia,
si lagna e piange per dolore.

Con un sorriso e una mossa decisa,
la spalla ritorna nella sua sede
e Valentino smette di urlare.

Mi guarda, mi sorride
e si appoggia alla mia spalla
sospirando.

E' tutto finito.

Mi è sembrato un eterno momento.
Vale dorme mentre io cammino per il triage
per tenerlo sotto osservazione.

Lo sento succhiare il ciuccio
e sospirare profondamente.

Non riesco a tollerarlo,
mi ritornano in mente i miei movimenti,
i soliti, prenderlo per la mano
e portarlo a me.

La testa mi urla dentro,
in un eco infernale.
"Tu sei causa del suo Male"

Piango silenziosamente,
crollo irrimediabilmente.

Lui beato ancora dorme
mentre mi accarezza il collo
si sente al sicuro.

Vittima e Carnefice
con ruoli ben decisi ed invertibili.

Ancora insonnia,
la terza notte.

Inizio a dare segni di squilibrio,
le mie azioni sono lente,
ho bisogno di qualche attimo in più
prima di rispondere a chi domanda.

Signore. Perché?

4 commenti:

Favoliamo ha detto...

Perchè sei al como,e ogni movimento,ogni gesto,ogni strattone,ogni soffio di piuma fa traboccare un pò di te.

giardigno65 ha detto...

difficile ti risponda ...

NikkoHell ha detto...

minchia che angoscia che mi è arrivata.

Lorenzo ha detto...

uccidi la colpa