giovedì, gennaio 14, 2010

Let's play

Uno strano sorriso alberga da tempo
sulle tue carnose labbra.
Non ne chiedo il motivo,
mi lascio guidare.
[IPensieriSfollanoLaMente]

Mettendomi le mani sulle spalle
mi lasci sedere dolcemente sul quella sedia
che diverrà per questa sera
patibolo di piacere.
[IlPrimoBrivido]

Cingi i miei occhi con una benda nera,
la stringi forte attorno alle tempie
che già battono ricreando il ritmo
del mio cuore.
[LasciamiImmaginare]

Svesti la mia carne, attento,
come a te piace, dolcemente.
[UniciMovimentiMinuziosi]

Corde iniziano a scorrere sulla pelle,
una per ogni legame che vogliamo mantere,
una per ogni unione al di sopra degli altri,
una per ogni sospiro ed emozione.
[LegamiPerSempre]

Soavemente serri il tuo piacere al mio,
avvolgi le mie gambe come steli di rose da curare,
fasci le mie braccia come un pugile
le sue mani, pronto al combattimento.
[E'SoloL'Inizio]

Quando il rituale ha fine,
rendi la luce ai miei occhi.
[AccecamiDiTe]

Il sorriso dalle tue labbra è sparito
per lasciare spazio ad una espressione
di stupore e di eccitazione
nel vedermi completamente impotente
alle tue mani.
[Domami]

Le tue labbra leggermente dischiuse
pronte a contemplare un'opera
di sublime essenza.
[IlPiacereFattoUomo]

Il vedermi domata in ogni mio volere,
in ogni movimento,
completamente succube del tuo piacere.
[LaTigreNellaGabbia]

Tento di innarcare la schiena.
[L'UltimaPossibilità]

Nessun movimento mi è concesso,
le tue corde sono ben serrate,
mantengono le mie gambe aperte
verso la spalliera della sedia.
[IlBattitoAumenta]

I miei pugni sono serrati alla seduta,
le mie caviglie avvinghiate alle gambe di legno.
[AdrenalinaPura]

Inizia a baciare la mia bocca,
la mordo, tremo al solo pensare,
completamente immobile di fronte al tuo piacere
che s'innalza dinnanzi a me.
[NonPossoToccarti]

"Voglio giocare".
E' risoluta la tua voce.
Quella frase mi scuote da dentro.
[PreamboloAll'Azione]

Paura ed eccitazione si mescolano,
è un mix destinato ad esplodere
e tu sapientemente è quello che attendi.
[Giochiamo]

5 commenti:

Julien Sorel ha detto...

Spargendo le carte su un tavolo si apre una danza,la pesca di una per volta ,finchè non ne rimane una sola,che stringe le sue corde nell'attesa e nella sfida di chi sarà il primo a coglierla.Chi tiene il mazzo non sempre è chi tiene banco,a volte ha le mani legate altre......

ashasysley ha detto...

Già. E' un qualcosa a cui spesso non possiamo rinunciare. E' bello sognare Julien e ancora più bello poterlo realizzare nella vita reale. Anche se a volte è estremamente difficile, sia per le persone che non sono affini con noi, sia per le intenzioni, sia proprio per l'indole che ti spinge a quello. Il gioco. E le persone spesso non ne sanno godere appieno, nè prima nella degustazione, nè nel mentre nelle azioni, nè dopo nel ricordo.
Noi sappiamo farlo. Ed è una carta che intendo giocare.

Julien Sorel ha detto...

Ruvido legno,il suono croccante del mazzo di carte mischiato e un'arancia...

ashasysley ha detto...

A volte la semplicità può essere la partenza di un delirio. Che difficilemente si potrà scordare.

frufrupina ha detto...

Beh!a dir la verità quel mazzo di carte le consco molto bene...cè una carta molto particolare che ho tra le mie mani...no!non è il momento di giocarla...ma arriverà il giorno che lo farò sicuramente propio come te...Ora guardo come si svolge la partita ma senza rinunciare ai miei sogni...si immmischieranno nuovamente le carte come sempre...ma quella carta è mia e rimmarrà con me.Sorrido...e aspetto.
Serena domenica.