sabato, agosto 22, 2009

Room of Angel


E per una volta il nulla accompagna le mie notti,
costellate da sogni senza senso.

E al giorno si sostituisce quest'aria vaporosa
che mi entra nei polmoni e si attacca alla mia pelle.

Non mi risparmia il vento facendomi tremare
dentro questo fitto bosco,
camminando su questa ghiaia fino al villaggio.

E non mi stupisco del fatto che il sole non mi scorti,
sta bene anche in questa giornata malata,
senza notte e senza alba.

Forse è il mio stato di limbo che mi porta ad amare questo momento,
l'assenza di emozioni sul mio visto e nel mio cuore.

I miei piedi nudi si lacerano alla terra e mi da un senso di sollievo,
attenua questa tensione che ho nello stomaco,
spostando l'attenzione.

Poco mi curo dei rovi che rigano le mi cosce,
con un dito scorro sul mio sangue,
ne ho visto tanto sgorgare da me, che questo è nulla.

Continuo a camminare verso quello che so essere l'ignoto.

In questo momento dove emozioni ne provo così poche,
ho bisogno dell'eccesso e della solitudine.

Dell'inaspettato.

Ho pianto per te.
Ho sorriso per te.

E tutto questo è emozione.

2 commenti:

Vale ha detto...

Se ti volti, per un attimo, appena un po', scorgerai un'ombra oltre la tua.
Ti seguo, in silenzio, a piedi nudi sulla ghiaia e tra i rovi...

Rigenerato ha detto...

Il nulla è attorno a noi più spesso di quante volte riusciamo a percepirlo, anche se di tanto in tanto siamo noi stessi a generarlo.
Nel dolore e nella solitudine si cresce e si nutre quello che alberga nel nostro profondo.