giovedì, agosto 06, 2009

Ho sempre guardato con un sorriso i Vampiri.
Coloro che riuscivano a non provare sentimenti,
il loro cuore non batte,
sono gelidi nei movimenti, nelle parole calcolatori,
dispensatori di eterna sapienza.

Non hanno paura perché loro sono la paura,
concepiscono l'amore come il dolore
negli occhi dell'altro, la loro sofferenza per la propria vita.

Ho sempre ammirato i Vampiri
per il loro dolore, per la dannazione a cui sono condannati,
per la vita eterna che non hanno scelto ma a cui,
a loro volta, sono stati condannati per amore,
se così può essere chiamato.

Mi sono sempre chiesta se quella è una veste che mi si addice,
probabilmente soffrirei meno di ora,
perché degli altri non mi curerei, del loro sentire,
del loro pensare.

Imparando a dare sofferenza poi non sarebbe così difficile
continuare a farlo per il piacere proprio.
Dare amore sapendo di elargire anche dannazione.

Potrebbe essere la soluzione ai miei mali.

L'unico problema rimane questo cuore,
che ancora batte anche se perde un colpo ogni tanto.

5 commenti:

Anonimo ha detto...

http://video.libero.it/app/play?id=e01112da354d9b2803c81432c8783ab6

ashasysley ha detto...

Sono sempre disposta a parlare Stella.

Anonimo ha detto...

Sono sempre disposta ad ascoltare Stella perche' quando fisso una stella nel MIO cielo lo faccio per sempre e oltre le tempeste ed il sereno.

clochard ha detto...

Scrivo raramente, cosi, lievemente passo di qui, l'inquietudine regna, e fa di te un essere vivo,pulsante.Ti manda un saluto anche Luna,presto partiremo.
Che la notte ti sia lieve.

manuel ha detto...

"siamo vegetariani con la bocca sporca di sangue. ci divoriamo l'anima e il cuore. è un rito cannibale che chiamiamo amore." l'ho scritto nel periodo più felice della mia vita. come dice Capossela: "ci sono artisti biografici. Io sono un artista prebiografico. Nel senso che prima scrivo una cosa e poi mi succede". ci si promette di non farsi mai del male e si finisce sempre col divorarsi il cuore. questo succede di continuo. fino a diventare come i vampiri. fino a scoprire che l'amore è una condanna. che amando ci si infetta di questo splendido virus. di questa malattia. di questa condanna. ci si può assuefare ai sentimenti ma non si può diventare del tutto immuni. e ogni volta c'è bisogno di più sangue. ogni volta ci si sente sempre più in colpa. se non abbiamo paura perchè noi siamo la paura, allora dovremmo avere paura di noi stessi.



ps.non ti ho raccontanto nessun sogno, perchè di questi tempi non ne ho neanche uno.o forse ne ho di così grandi da non poter essere descritti.