mercoledì, giugno 18, 2008

Sola nel mio silenzio soffro per un vuoto non colmato.
La mia pelle è immersa in un'ovatta invisibile che mi da torpore.
E' la sensazione dopo la caduta di quando tutto è caldo e più dolce.
Vorrei gridare, ma non ho forza.
Dalla bocca non escono altro che fievoli parole che non odo.
Ad un tratto il freddo, mi accorgo di essere sola, ranicchiandomi penso.
Chiudo gli occhi, un nuovo equilibrio.
Piango lacrime di rassegnazione che cadranno a terra germogliando nuovamente.
Ho bisogno di tempo per poter riprendere le energie.
I miei occhi contano le lacrime cadere quasi scandissero loro il suo scorrere.
Il nostro tempo è finito, debbo muovermi da sola.
Piangerò e non avrò nessuno ad asciugare le mie lacrime.

1 commento:

Danno ha detto...

Non è vero che sei sola, Ragazza.
Qualcuno bacerà le tue lacrime...