martedì, aprile 19, 2011

La Grande Luna

Scorrono le Giornate Costellate da mille Errori,
che avrei potuto evitare se fossi stata più Forte,
se avessi capito in Tempo dove era il Dolore
e avessi provato ad Evitarlo invece di Mangiarlo.

"Mi spiace. Il Problema non è tuo. Sei Sana.
Mi rifiuto di Ottemperare alla tua Malsana Richiesta.
Stai di nuovo Danneggiando te Stessa per chi Ami.
Cerca di Amarti Sarah. O Prima o poi ne Morirai."

Mi guardava con i suoi Occhi comprensivi,
gli Stessi che mi hanno Salvato la Vita svariate volte,
gli Stessi che ad Ogni Risveglio, lenivano il Mio Dolore,
Tranquillizzavano la mia Anima, Rassicuravano il mio Essere.

"Non sai quanto io possa comprenderti. Ma da Amico
e per la carica che ricopro, non ti permetterò mai qualcosa
che hai già fatto in passato e che abbiamo visto per Te
essere così Distruttiva, Denigrante e Lesiva."

Ho abbassato così lo Sguardo.
Fissando senza Scopo una piccola Spilla sulla Scrivania.
Scuotendo leggermente la Testa. Piangendo dentro.
Volevo smettesse questo Dolore, questa Corrosione.

"La Soluzione è altrove. E ricorda che, quello che tu Sai
e il comportamento che hai Notato, non è il vero Problema.
E' solo la punta di un Iceberg. Devi andare più a fondo.
Capire cosa ha generato tutto ciò. Solo questo."

Solo questo.

Avevo alzato lo Sguardo. I miei Occhi tremavano nei Suoi.
Mi sentivo così Incapace e Impotente di fronte a quello
che io non potevo affrontare e combattere per un altro.
Inutilmente alla ricerca di una Soluzione. Inesistente.

La Sera, mentre mi abbracciavi le Spalle Dormendo,
fissavo nuovamente la stessa Spilla che avevo Rubato poco prima
e che avevo messo accanto alle Candele, sul Comodino.
Quasi a ricordarmi quello che avrei dovuto Dirti.

Ma non ho fatto altro che portare le ginocchia al Petto
e piangere Sommessamente. Stringendoti le Mani Assonnate.
Ed è la prima volta che non te ne Sei accorto, riposando Serenamente.
E li ho Compreso che l'Incapacità non risiede in Te.

Sto perdendo la Forza di Parlare.
Mi sembra tutto così Inutile e Noioso. Una Nenia fastidiosa.
Non posso nulla che tu Non Desideri.
Non posso nulla che tu Non Voglia.

Così rimango la Grande Luna.
In questo Mio Cielo di Mille Stelle, disegnate sulla tua Pelle.
Completamente Sola e Gelida nelle Notti di Primavera.
Non Vivo neanche di Luce Propria, ma solo di quella Riflessa.

Ma tutti m'Ammirano, per quello che non Sono,
per quello che Ostento e che non c'è Dentro,
per tutti i Buoni Consigli che riesco ad Elargire,
per ogni Sorriso al Momento Giusto.

Ma non Sanno, nella loro infinita Semplicità,
che tutto quello che mi fa Essere così Speciale,
io non posso farlo Per Me.
Rimanendo Completamente Incapace alla Vita.

2 commenti:

Maga di Endor ha detto...

Sto in silenzio Asha...in silnzio e piango. Per te, per me, per chi come te, come me. Per il dolore sordo che portiamo dietro con onore, e dignità, ma che pesa come un lastrone di marmo. Come quel grosso Mausoleo che ci nasconde alla vita degli altri, alla stessa nostra Vita, che cerchiamo di capire, di comprendere, ma é vero, ciò che riusciamo a capire e a vedere é solo la punta di un iceberg.
Voglio ringraziarti per questa commozione che finalmente mi ha permesso di sciogliere le lacrime: non riuscivo più a far venir fuori.
Dolcissima...
Hai il mio abbraccio.

Asha Sysley ha detto...

E tu hai le mie Lacrime Sorella. Come Sempre. Senza Parlarci sappiamo. Hai le Mie Lacrime. Sul Cuore, per l'Anima.

Per Aspera ad Astra.