martedì, settembre 22, 2009

Metabolizzazione

Ho sognato tutta questa notte
di avere la possibilità di passare la mia lingua
sulle tue ferite appena riaperte,
lenire lo stesso dolore che ti concedi
in modo che accenda in te il pensiero costante
del ricordo.


Tremante di questo desiderio mi sono destata
ed era come se ti avessi accanto.

Ho immaginato una finestra alla luna
il vento che faceva muovere le lunghe tende morbide
dal colore azzurro.

Tu dormire nel letto, con un lieve sorriso
di chi, stremato, si da pace nel sonno.

Abbracciato al cuscino, con una gamba piegata
e l'altra distesa.
Un'eterna lotta anche nel sonno.

I tuoi capelli mossi sparsi per il cuscino
e quel sorriso... quel sorriso,
di un bambino sereno.

Ho passato le dita sulle tue spalle,
Dio quando mi piacciono,
scorrevano veloci sul sudore della notte.

Hai socchiuso gli occhi che mi guardavano serio
come se non avessi mai dormito
come se non ti fossi mai svegliato.

E con lo stesso tuo modo di fluire
è cambiato di nuovo il mondo.

La brezza del mare è tornata nella stanza,
la tua bocca non ha sorriso mentre la mia implorava.

Non ci sono state parole per un prima o un dopo,
il Silenzio ha parlato per noi.

Ed è magnifico, perché è il modo migliore
per sentire il tuo respiro entrare dentro di me.

2 commenti:

Vale ha detto...

La pace nel sonno...che immagine meravigliosa!
Vorrei tanto trovarla anch'io, amore

Ormoled ha detto...

E anche questa l'ho dovuta leggere due volte :P Musica Asha, sei musicale, io asoclto la musicalità e mi perdo il senso e devo rileggere.
Sono inebriato dall'immagine che mi hai lasciato.
Ciao.