lunedì, febbraio 01, 2010

Remember You

Danzai nuovamente sul mio Dolore,
facendolo scivolare sulla Pelle
come fosse il più Pregiato degli Oli.

Strinsi il mio Corpetto alla Vita,
allacciando lestamente i Ganci il mio Petto,
come ad indossare le mie Sensazioni.


Una Tunica Nera ha avvolto la mia Pelle,
lasciando nude le braccia e le gambe.

Lentamente da
Te sono arrivata.

Ho Danzato alla luce della Luna,
ho mosso i miei piedi nudi su quella Terra
che avvolge gelosamente il tuo Corpo.

Nuovamente la mia Anima si è unita alla Tua
cercando una Pace Eterna nel Cielo Stellato.

T'ho percepito per un Attimo, accanto.

Chiudendo gli occhi, ho accarezzato la tua Pelle,
sentendola fra le mie mani.

Il Vento mi ha portato il tuo Odore,
inaspettatamente.

Piccole perle sono poi corse sugli Zigomi
per precipitare sul mio Petto
ansimante, portando via con loro
ricordi dei Nostri Istanti.


I Campanelli sulla mia Caviglia
hanno intonato ritmi meravigliosi,
sulle note dei quali, l'Anima ha riposto il suo Dolore.

Piango ancora per Te e la tua Giovane Vita
spezzata da quell'attimo in cui non credetti in me stessa
e non riuscii a salvarti.

Torno così di Notte
a urlarti il mio Dolore,
a quietare la mia Anima,
a riempire il mio Cuore,
a trovare un senso alla mia Vita
e alla tua Morte.

Danzando ancora sul tuo Sepolcro.

6 commenti:

Dekker ha detto...

Passato remoto, passato prossimo, presente. Tre Tempi indicativi per una danza che porta all'interno.
L'assassino che torna sul luogo del delitto, per celebrare un rituale, contestualizzare il gesto, definire i contorni della vittima.
I due passi di danza nel passato sono vestiti della stessa materia. Quello nel presente è liquido, assordante, le urla hanno sostituito il tintinnio dei campanelli. All'interno, nella quiete piena, mutata, senza pelle.

Lorenzo ha detto...

quanta vita nella morte.

Guernica ha detto...

Ho pensato alla necrofilia,ma non alla sua accezione negativa.
Ad essa intesa comunque come atto d'amore.
C'è molta filmografia al riguardo, anche se io non riesco a guardarla...

ashasysley ha detto...

L'amore è mille sfaccettature. Mille emozioni, di qualsiasi entità. Ognuno le esteriorizza come meglio crede. Anche la necrofilia, come accezione positiva è un atto d'amore. Ma pochi hanno la sensibilità per capire il bisogno e l'esigenza di entrare in contatto con qualcosa, qualcuno, che ci ha abbandonato, lasciando dentro di noi un vuoto incolmabile e un dolore rinnovabile che si lenisce di amore con precisi atti.

Dioneus ha detto...

Tra la vita e la morte, tra il sogno e la realtà. Un bacio dolce Asha.

Rigenerato ha detto...

Sono rimasto senza parole, poiché ora mille e più pensieri spingono per entrare nella mia testa a provocare altro disordine, a ricordare ciò che voglio dimenticare e cancellare ciò che non voglio perdere.