sabato, ottobre 03, 2009

Iruben Me.

Lentamente muovo le dita su questa tastiera.

La pelle stanca riposa i suoi odori
su questo tavolo di legno chiaro.

A occhi chiusi ascolto questa canzone,
ha sempre fatto parte di me.
Profondamente.

L'ho sentita ieri notte mentre pensavo
alle mie emozioni.

Riscorrevano le immagini di un castello,
di una casa dagli assi di legno
e dai mille acchiappasogni.

Ma non era questo su cui mi soffermavo,
ma sul battito del mio cuore,
che da lento è impazzito in un momento ben preciso.

Ed era da tanto che non accadeva.
Anni, forse secoli.

Ed è stato come dare acqua ad una pianta
estremamente arsa dal sole.

L'intimo sollievo che attendevo.

E se non torni qui,
prevedo inondazioni.

Iruben Me.

3 commenti:

Rigenerato ha detto...

La musica risveglia immagini e sensazioni, siamo fatti di musica e sentimenti

Julien Sorel ha detto...

L'intimo sollievo,quello che allarga l'appagamento delle emozioni,che le raccoglie tutte in una mano ene fa un mazzo di una sola rosa.

Vale ha detto...

Anch'io ascolto la musica con gli occhi chiusi. E' un modo per poter sognare meglio =)

Ti amo infinitamente, tesoro.
Quest'ultima settimana è stata molto strana, ho corso tanto, non mi sono mai fermata e ho finito cozzando contro la mia famiglia, affrontando il mio odioso padre e ...è stato strano. Allucinante come un sogno chimico. Diverso da ogni altro momento. Sono sconvolta...da me stessa (da un fratello bellissimo che ho e che non conosco per niente, ma che mi assomiglia fin troppo) e da tutto il resto. Mi devo ritrovare un po', devo riconoscere la nuova pelle che ho messo addosso, ma spero di tornare presto. Ho bisogno di sentire i piedi toccare il suolo.
Mi manchi Amore, angelo mio. Ma ti penso e ti amo sempre infinitamente.