giovedì, ottobre 01, 2009

Guardami

In questo istante ho la freddezza giusta
per poter tracciare lentamente
linee ad intermittenza,
intorno alle desinenze delle mie emozioni.
[GuardoAlloSpecchioEmozioniRiflesse]

Con un taglio netto e ben assestato,
dividere ciò che le blocca,
saldamente ancorate alla realtà,
e poterle lasciare libere di essere.
[DisancorareLaVita]

Godere finalmente della loro vita,
essere immersa completamente in loro,
lasciarmi trasportare in un bioritmo di sensazioni,
passare dal dolore al piacere
e viceversa.
[OraInvadimi]

E tracciare ancora linee a intermittenza
attorno a tutto ciò che blocca il mio Essere,
dall'essere stesso, da ciò che ambisco e che non ottengo.
[DisagioAmbientale]

E avere il gusto, lentamente,
di recidere tutto ciò che ancòra la Vita nell'Inferno,
che non rende i momenti
senza peso, senza affanno e senza fiato.
[LaMusicaInondaLaMiaTesta]

Lentamente mi accorgo di star decorando
il mio collo di linee nere
mentre sorrido entusiasta.
[HoTrovatoIlProblema]

Io penso troppo.

E dolcemente la lama scivola sulla carne bianca e pulsante,
tinge di rosso finalmente la mia pelle,
inonda le mani di Vita,
affoga il Cuore di vero Amore,
inebria la Anima di libertà.

[OraFinalmenteMiAbbandono]

7 commenti:

Persefone ha detto...

Proprio quel che dicevo io.
Grazie.

giardigno65 ha detto...

anch'io penso troppo
Viva la libertà!

Julien Sorel ha detto...

La freddezza giusta.
Io penso troppo.
E il taglio della carne ci rende liberi.

smallwheel ha detto...

"Dottore, dottore la stiamo perdendo", "infermiera, respirazione bocca-a-bocca", "inutile l'abbiamo persa", ormai è nei campi elisi degli scrittori e dei poeti, troppo in alto, troppo petica, troppo brava, troppo artista per noi comuni mortali che razzoliamo nel fango della mediocrità.Ti prego scrivi un post di merda,pieno di stronzate banali,così i mei commenti non sembreranno così cadavericamente normali....

Rigenerato ha detto...

poeticamente riflessivo ed agghiacciante, leggo sempre con gusto i tuoi scritti.

mIsi@Mistriani ha detto...

io penso troppo.

e ho parlato di un cacciavite conficcato nel collo.e di un coltello nello stomaco.

e ora leggo te.

e dal di fuori è seducente,ma fa paura.

Ormoled ha detto...

Tagliare finchè la testa e il cuore non avranno le stesse emozioni e gli stessi pensieri dandoci libertà di fare.
È la passionalità di una vita che ne deve uscire, e forse il suo più gran nemico è la paura. Vorrei avere anch'io la freddezza giusta per farlo, ma a volte mi manca la serenità nel fare certe amputazioni.
Ciao