mercoledì, maggio 04, 2011

Mai Nata

Non mi Sento Viva.
Rimango Fissa nelle Emozioni.
Non riesco a Sorridere ai Bambini.
Tarli Cancrenano la mia Pelle.
Abortisco Sogni come Figli Illegittimi.
Mi Sveglio la Mattina perché Obbligata.

Non mi Sento Viva.
Indosso la Maschera Migliore per il Mondo.
Nell'Intimo sto Morendo Pericolosamente.
Scambio Illusioni di Bisogni per Amore.
Dilanio la mia Carne nell'Ultimo degli Urli.
Concretizzo Passi nell'Ignoto dei tuoi Istinti.

Non mi Sento Viva.
Implemento il mio Futuro nel Nulla dell'Oblio.
Sto Impazzendo di Nuovo e non Voglio Guarire.
Senza Sentimento la Vita mi si Muove Accanto.
Scopro di non Sapere Veramente cosa Voglio.
Razionalizzo di non avere Niente in cui Sperare.

Non mi Sento Viva.
Ma non so Neanche Quando Io Sia Morta.
Non ricordo la Fine del Dolore e del Pensiero.
Forse è Solo il mio Stillicidio verso un Finale Annunciato.
Forse Sono Morta e questo è il Pagamento.
O Forse sono solo un'Idea, Mai Nata.

Ma in tutto Questo ... tu dove Sei?

3 commenti:

Maga di Endor ha detto...

Forse muoriamo il giorno che nasciamo, e vivremo il giorno che muoriamo...
Tesoro, ti capisco troppo e mi commuovono le tue parole e sento una me sospesa tra desideri invisibili manovrati da fili traballanti(ingranaggi groteschi della vita). Siamo funambole...
Indossiamo maschere di circostanza, anche se dentro il Vuoto brulica e inghiotte. ci issiamo come larve, ma chi siamo? Quando nasciamo? Quando muoriamo?
Ti offro una carezza, so che é niente...un'illusione, una storia su binari infiniti che un giorno forse si congiungeranno. Allora saprò cosa fare.
Lilly

holden ha detto...

Non so,penso che ho beccato la sera giusta per leggerti. Il mi ostao d'animo è quello che è ,più o meno come sempre. e la riprova è che un mio vecchi scritto è sempre attuale. Te lo mando,di pù non dico.
La rugiada posatasi alla sera sì è fatta brina in questa mattina di prima alba.
Passi lenti nella brughiera scolpiscono il prato ghiacciato.
La scia d’alito si confonde tra le nubi basse
che corrono veloci trascinate dal vento verso chissà dove.
Non c’è momento più triste di questo.
Dentro di me sento il peso di mille vite trascorse in un unico corpo.
Gli istanti felici graffiati dalla polvere del tempo che se ne è andato.
Le speranze erose dalla pioggia delle delusioni.
Lontano sento il sordo rumore di una città stanca che stenta a svegliarsi .
per leggerti.

Sunshine ha detto...

bellissimaaaaaaaa, davvero, complimenti!!!