venerdì, luglio 02, 2010

Call Me When You're Sober

Posso ancora piangere per te,
ma non è un rammaricarsi di qualcosa,
né un compiangersi di errori o sbagli.
[E' ora che tu smetta di piangere,
con me sorriderai solo ...]


Sono solo emozioni che scendono copiose
accarezzando il mio viso,
quando la mia Anima ti sfiora ancora.
[Sei così complessa che a volte non capisco]

E ti sento a volte vicino e ti vedo apparire durante il giorno,
avrei voglia di scriverti "Come Stai?"
e attendere una qualsiasi risposta. Per poi fermarmi li.
[Non ti devo nulla, non ho nulla da dirti]

Non chiedere altro.

Posso ancora piangere per te
quando sfoglio nuovamente le foto o guardo i posti dove siamo stati
la mia Pelle si piega al ricordo della tua.
[...]

Scorro il palmo su questa cercando di quietarla,
come una dolce Madre farebbe con la propria Figlia,
ma lei, ribelle, urla ciò che le apparteneva e che ora non ha.
[I Figli sono di chi li cresce]

Per la mia stupidità di correre troppo velocemente,
per la tua stupidità di cacciarti nei guai semplicemente.
Tutti e due abbiamo bruciato in un attimo,
ciò che avevamo costruito in anni di storia.
[Potrei parlare con te di Hemigway per tutta la notte]

Come è semplice bruciare Amor Mio,
lo abbiamo provato con la Passione,
lo abbiamo reiterato con le Nostre Parole,
lo abbiamo sigillato con le Azioni non Perpetrate.
[La leggenda del Pianista sull'Oceano]


Ma continuo a sperare che tu stia bene,
che come al solito non pensi a cosa non può accadere
e continui a vivere la tua vita nel più sereno dei modi.

Forse è proprio questo tuo modo di essere,
che detesto profondamente con tutta me stessa,
che riesce a salvarti.

Ma non hai mantenuto la tua promessa.

Così posso ancora Piangere per te
quando in Bocca sento il tuo Sapore,
quando leggo di Noi altrove e taccio ciò che Provo.
[Mi piace tantissimo leggere di Noi. E' meraviglioso]

Posso ancora sfamarmi,
se non del tuo Sangue,
di queste Lacrime che mi si infilano fra le Labbra
e mi fanno ricordare quanto sei Amaro,
con la tua Pelle Bianca e il tuo Sguardo d'Angelo.


[Perchè quello che era ... non sarà]

1 commento:

donatella ha detto...

" C'erano un sacco di cose che dovevamo distruggere per poter costruire quello che volevamo, non c'era altro modo, dovevamo essere capaci di soffrire e impartire sofferenza, chi avesse tollerato piu' dolore avrebbe vinto, non si puo' sognare un mondo migliore e pensare che te lo consegneranno solo perche' lo chiedi, quelli non avrebbero mai ceduto, bisognava combattere."
Alessandro Baricco

Con tanta fatica costruiamo e in un attimo distruggiamo...
Vado a ricostruire, perche' come dici tu, una via d'uscita c'è sempre.
Un abbraccio.