lunedì, giugno 15, 2015

... Ring ...


Brillava sul Comodino.
Più che per Gioco che per Amore
lo Indossai.

Roteava al Dito come i miei Pensieri.
Gesti Inconsci mutano in Ragionamenti.
Nuvole si trasformano in Dubbi.

Sensazione Ancestrale provata in Passato,
 un Legame che Legame non era
in quanto privo di Passione e Mente.

L'Anello pesava sul Respiro, 
l'attenzione non svaniva semplicemente.
Mani rovistavano dentro Cassetti Sconosciuti.

Nella Notte tornò a Brillare dove era Apparso,
ma la Mente era in Viaggio verso Strani Orizzonti.
Forse Condivisibili.

"Sono qui perché mi hai preso di Testa"
e quel Complimento sorrideva all'Anima
più di qualunque altro.

Ma un Pregio può essere anche Condanna
se non si conoscono i Meandri più Oscuri
o se non si viene Guidati verso altri.

Così immobile ho atteso nuovamente il tuo Ritorno,
e che sparisse l'oggetto dei miei Pensieri
sperando che anch'essi andassero.

Ma l'arabesco che era Disegnato nel Ferro,
si era insidiato penetrando la Carne,
Alzando l'Epidermide.

Quella Sicurezza e Determinazione
era stata Minata senza saperlo
da un Gesto inconsapevole.

Mentre la Doccia fredda inondava il Corpo,
i Ragionamenti affollavano la Piazza
reclamando una Regale Udienza.

Ad una Regina senza alcuno Scettro,
con un Vestito logoro da Anni,
ma che l'aveva protetta Sempre.

L'Aria austera di chi sa gestire la Guerra,
comandare una Battaglia, prendere Decisioni
ed essere dove c'è bisogno che ci Sia.

Ma che mal Gestiva la Pace, la Quiete,
il Silenzio della Lontananza,
due Occhi Specchio di un'Anima Pulita.

Batteva ritmatamene il Piede a Terra
cercando la Strategia Migliore per l'Attacco.
Prevedendo mentalmente Domande.

Perché l'Attesa la Innervosiva,
bramava avere ancora le sue Mani nei Fianchi,
l'Odore della Pelle sulle Labbra.

Ma avrebbe dovuto attendere,
una Luna, un Sole e un'altra Luna.
Rinnegando un Respiro dopo l'Altro.

Oscillando per Cullare i Ricordi,
di qualcosa di Spontaneo e Lineare.
Sorrideva.

Cosa non aveva Visto?
Dove avrebbe attaccato il Nemico?
Quale era il Fianco debole da Proteggere?

Fin quando l'acqua finì di Scorrere.
Le Dita strinsero il Cuore nelle Periferie del Seno,
scesero cercando di fermare il Tremare continuo.

Nell'Unico modo che Conosceva.
Nell'Unico modo che Placava quelle Voci.
Nell'Unico modo che aveva Imparato.

Brividi scorrevano lungo la Pelle Bagnata.

lunedì, giugno 01, 2015

... InaspettataMente ...


Mettimi le Mani fra i Capelli,
scostami i Pensieri come sai fare.
Sorridi alle mie Debolezze.

Lava via col tuo Umore questo Cielo grigio,
Tempesta ci ha accolto, Vento ci ha separato.
Recidi il mio Dolore alla Radice.

Incredibile come la Causa sia la Cura.
Eterno conflitto fra il Bene e il Male.
Il Giusto e il Perverso.

Distruggi con un Gesto questo Tormento.
Vieni qui e infilami le Dita nella Carne.
Stringi la mia Schiena e toglimi il Respiro.

Prendimi Urlando che sono Tua,
che è stato solo un Terribile Incubo,
che sei di nuovo qui. Per non andartene.

Raccontami di quelle Labbra
che non sanno Baciarti come so fare io.
Dei nostri discorsi senza Tempo e Dimensione.

Della Mancanza. Di questa Mancanza.
Del Silenzio. Di Gemiti e Sorrisi.
Del Sapore del Vino nella Bocca.

Del Dolore, che prende il Ventre,
lo stringe di Forza fino a Scoppiare.
Della Testa che lenisce col Ragionamento.

Del Cuore che è arrivato ad Insultarti,
per quanto tu lo faccia Tacere.
Del tuo Istinto che ti farebbe Fuggire.

Mettimi le Mani fra i Capelli.
Giungi qui, come la Pioggia a bagnare la Pelle.
Inaspettatamente.

domenica, maggio 31, 2015

... Alone ...


Dei miei Alti, odio i Bassi.
Quelli che ti riportano alla Realtà.
Tutto ciò che ti rimette con i Piedi a Terra.

E a terra ora sono distesa. Inerme.
Stanca nell'Anima, senza Parole.
Ha senso poco ora. Se non il tuo Odore.

Parole ne ho dette tante. Troppe.
E cosa mi aspettavo dopo tutto?
La Musica era chiara.

Dovevo fare un passo indietro prima.
Quando non eri che un bel Sorriso
che contornava Occhi di Angelo.

Non comprendo ancora
come si possa andare contro un Muro
con la consapevolezza di Andarci.

Quando si soppesa l'Amore, la Passione,
la Voglia di stare assieme e spendersi.
L'armonia di qualcosa di Raro.

E lo si baratta con cosa?
Con ciò che è "giusto".
Che gli altri vogliono per te.

Errore già fatto Amore mio,
conseguenze già vissute sulla Pelle.
Immagini che non passano nella Mente.

Hai avuto tutte le possibilità
per poter comprendere, riflettere,
capire, razionalizzare, paragonare.

E comunque a nulla è bastato.
Perché il Mondo ci tiene ancora sotto.
Spinge con il Piede sulla Testa.

E tu sei Nulla nel Nulla.
E del Nulla ti accontenti.
Credendo che sia Giusto. Credendo.

Ma al di fuori cerchi comprensione
di ciò che sei, di ciò che vuoi,
dei tuoi pensieri. Libertà.

Poi quando trovi tutto questo cosa fai?
Fuggi per la paura di non controllarlo.
Per la difficoltà di non reggere e combattere.

Così ritorni nella tua Vita Stupida,
senza Gioie, senza persone che ti Desiderano
e ti attendono in ogni loro respiro.

Ritorni ad essere un Fantasma.
Il Fantasma di te stesso.
Di quello che sei e non vuoi vedere.

Ti accontenti di essere Nulla,
perchè Nulla ti hanno fatto sentire.
E non è pensabile altro.

Che tristezza.
E io che avrei voluto viaggiare con te,
stare ad ascoltare i tuoi racconti la sera,
bere vino assieme nel letto.

Scambiarci la pelle ogni volta,
lasciarmi entrare dentro ed entrarti dentro,
mettere tutto a soqquadro e uscire.

Per poi affrontare tutto questo.
Tutto questo Assieme.
No.

Torna alla tua Vita.
Alla tua Donna che non conosce neanche
quanto può fremere la tua Carne sotto le mie Labbra.

Torna alla tua Casa.
Che vedi come una Libertà illusoria.
Perchè Casa non sono i muri, ma le Persone.

Torna al tuo Lavoro,
Senza mai una sosta. Correre, Saltare, Compilare.
Stremarsi fino a sera. Per cosa?

Torna a tutto Questo e prendi un bel Respiro.
Tanto grosso da poterti far affrontare tutto.
Senza di Me.

mercoledì, maggio 27, 2015

... Unfaithful ...


Discernere il Reale dal Sogno.
Scostare la Quotidianità ed Abbandonarsi.
Spogliarsi lentamente della Vita.

Quando sono qui sono solo Tuo.
Amo solo Te.
Sei la mia Ragazza.

Frantumare il Presente contro i Muri
della nostra Anima Inquieta.
Sentire le Unghie nella Pelle e Dimenticare.

Come riesci a discernere il Reale
da ciò che Sono io in questo momento.
Non bramarmi ogni minuto della Vita.

Fissami negli Occhi 
negli Instanti in cui il Piacere
devasta le Nostre Certezze più Profonde.

Non l'ho mai fatto Così.
Con tutto questo Trasporto.
Con tutta questa Passione.

Baciami ancora
senza permettere al Respiro
di donare un attimo di Tregua alla Mente.

Non riesco Così.
Non Sei Solo mio.
Uomo in Condivisione.

Scivolano le Mani sul Pentagramma
che hai inciso sulla mia Schiena Diafana.
Note di un Requiem Imminente

Pensi Troppo.
Lascia che sia Così.
Senza avere il bisogno di Cambiare.

Disconnetti i fili dei miei Pensieri
rovistando dentro me Stessa
fino a Sfiancare il mio Corpo.

Ho bisogno di averti Qui.
Che tu sia Mio in ogni Momento.
I Sogni non possono Perdurare Eternamente

Riordina i miei Sospiri
alla fine di tutto questo Sesso
che ci stringe sempre più Forte.

Tu non sei ciò che è Giusto.
Sei ciò che Desidero e Desidererei
se gli Eventi fossero diversi.

Curo le Ferite auto inferte
mente la Luna consola la mia Pelle
mentre di Schiena dormi, Sereno.

Vorrei fermarmi ora.
Prima che tutta la mia Forza Svanisca
Prima che la certezza mi Abbandoni.

Chiudo gli Occhi al gravare del Sonno.
Le tue Mani si fanno presente nella Carne.
Bisogno, Ancora, Sempre.

Ho Paura perchè mi Lascerai
perchè so che un giorno accadrà
e non posso fare nulla.
Il Sudore della tua Fronte
goccia ritmato sulle mie Labbra.
Dimentico ciò che volevo Dirti.

Dimmelo dove posso andare Adesso.
Dimenticare tutto questo.
Ci sarà un Posto dove l'aria non parla di Te.

Gemiti contemporanei irrompono
nel Silenzio della Notte.
Angeli cingono il Volto con i Palmi delle Mani.

Ho voglia di Te ancora.
Penso solo a Te.
Lasciami Sognare.

Inerme giaccio nel Letto,
fissando le Tenebre senza Pensieri.
Non c'è più nulla di Vero.

Sognare cosa?
Ciò che può indubbiamente essere Reale
e per Stupide Congetture non lo è?

Stringo il Cuscino mentre mi Addormento.
Con i Piedi cerco i Tuoi.
Forse per l'ultima Volta.

Vorrei trascorrere con te una Settimana
Cenare con i Tuoi Amici
Stare Insieme Senza Pensieri

Vorrei Te.
Nella Vita.
In Ogni Respiro.

domenica, maggio 24, 2015

... Coro Dissonante ...


Riscopri la tua Libertà nei Gesti,
Pioggia nel Animo, Vento nei tuoi Occhi.
Tempesta in un Mondo dove deve esserci il Sole.

Sciogliamo Brividi congelati dagli Eventi,
Sibilano velocemente sulla Carne,
Impudica e Ignara del Giusto.

Avvalora le Sensazioni che ti Travolgono,
reali solo in questa Stanza e per nostra Volontà.
Altrove siamo solo Automi Standardizzati.

Legami le Mani intrecciandole con l'Anima,
Ragazzo Ribelle solo nei tuoi Sogni
e nelle tue continue Battaglie perse.

Trofeo di questo Premio inaspettato
di una Vita che ci ha reso Incompatibili.
L'ultima voce di un Coro Dissonante.

Siamo la Nota Disarmonica che gli altri indicano,
ma tu non l'ascolti lasciandola Evanescente
come il fumo della tua Sigaretta

L'Anello che portiamo nella Carne, indica Unicità,
Indispensabile essenza di Felicità momentanea.
Trafigge la Pelle Diafana

Spogliati dai Vestiti di Bravo Ragazzo,
lasciati affondare le Unghie nella Schiena,
Segni indelebili del mio Possesso.

Segni che alla Luce del Sole,
svaniscono senza lasciare Traccia
per non turbare quel Fantastico Coro.

giovedì, maggio 21, 2015

... Ancora ...


Fissami coll'Arcano Azzurro degli Occhi
sfiorando lentamente con le Dita, sporche degli Umori,
le Labbra esauste da tutti quei Baci.

Silenzio, non Esistono parole per Spiegare l'Empatia.
Arresi alle evenienze, accettiamo la Clandestinità
sfogando con i Corpi la Rabbia di una Vita invissuta.

Infiltrati, conficcando le tue Unghie nella Schiena,
nella Mente perversamente Rigida e Sconvolta.
Sono io il tuo Mondo.Ora. Qui. Adesso.

Legami i Capelli alle Mani, serrali forte nei Pugni.
Riversa il Capo all'indietro, non sostenendo il Piacere
che inaspettato monta la Pelle, illudendo tutte le tue Barriere.

Ritma vigorosamente il Godimento con la Follia dell'Incoscienza,
urla sconvenientemente nella Notte vischiosa
dei nostri Desideri e Mute Perversioni.

Sussurra d'improvviso il mio Nome, maledendo poi quelle Labbra
alimentate da Brividi tacitatori della Ragione bloccante
Sensazioni Corrotte. Per un solo Momento.

Inghiotti il Sudore provocato dall'Appartenenza della Carne,
Sogna attraverso l'Epidermide ciò che potrebbe esser tuo,
fino a stremare i Confusi Pensieri.

Riversami finalmente Esausto sul Petto,
Dimenticami mentre il Respiro si fa Lieve,
nel peso delle Braccia anneganti nei miei Fianchi.

"No. Non posso. Abbiamo poco tempo.
Vorrei che questa Notte non finisse. Non finisse.
Torna qui. Baciami ancora. Dammi la tua Lingua"

E non c'è sazietà alcuna nei tuoi Baci e nello Sguardo,
nelle Mani curiose di ogni Meandro, 
negli Anfratti della Anima Sfibrata e Diafana.

Fermo. Domandi. Rispondo. Dolore.
Si contrae la Pelle. Lo Stomaco. I Polmoni s'arrestano.
Inghiotti. Stringi i Pugni nelle Lacrime.

Fuggo dalla Presa, ma Comprimi il Petto alla Schiena,
riemergendo dall'Attimo di Smarrimento dentro Me. Riprendi Coscienza.
L'odore Acre del Desiderio è Inebriante e Presente.

Premimi addosso le Emozioni più Severe.
Fottimi forte disconoscendo quel Tempo che Infausto Scorre.
Veloce come Droga. Una Agonia lunga dieci Sospiri.

Occhi che fissano i miei Gemiti
bagnare le Lenzuola sporche dei nostri Peccati,
incapaci di costatarne l'Azzardo.

Non Tremo. Disperdo pezzi di Me, ogni volta.
Riprendi le Mani, Stringendomi a te. Annebbia la Vista.
Pensieri ti assalgono. Il Respiro cambia.

"Cosa pensi?" - "Che non pensavo fosse così"
"Fosse così cosa?" - "Tutto. Mai stato così"
"Ah." - "Torna qui ..."

E ricominciare Ancora. Per quanto Ancora.
Lacrime Ancora. Per sempre forse Ancora.
Per un attimo Ancora. Per questa Notte Ancora.

lunedì, maggio 04, 2015

... Baciami ...


"Dai, indossalo per me ..."
Sorridevi all'inconsueta Richiesta

"E' rosso del Sangue dei Parà"
D'un tratto divenivi Serio mentre lo spiegavi.

"Cosa te ne sembra?"
Dio quanto sei bello vestito così.

Passavo le mani sulle Spalle, spingendo le dita sulle Scapole,
quasi a volerti riconoscere sotto la tua Divisa,
annusando l'odore di ciò che sei.

"Baciami"
Fissami ancora negli Occhi con quel modo di fare,
come se ogni parola fosse un Ordine scaturito dall'alto.

Lentamente sfioro la tua Barba che sa ancora di Noi,
senza smettere di passare le dita fra le Costole,
facendole entrare dentro l'Anima.

Scivolano le tue mani sulla mia Schiena Nuda,
stringendo le Carni senza alcuna remora,
premendo il cinturone sulla Pancia.

"Fai tardi così ..."
chino il viso verso la Spalla, cercando di sottrarmi da te,
temendo di lasciarti addosso ancora i nostri Umori.

Più forte mi serri invece, senza neanche ascoltarmi.
Riprendi da ciò che avevi interrotto, per un solo attimo,
il tempo di Respirare simultaneamente a me.

Il tavolo è freddo sotto la mia Pelle,
le tue Ginocchia fanno spazio in mezzo alle mie,
sono così indifesa circondata dalle tue Braccia.

Mi lascio prendere così,
mentre la il Mondo ancora gira per le Emozioni,
per la Voglia che hai di me costante.

Cade la Testa indietro, sotto i Colpi del tuo Volere,
pianto le Unghie dietro la tua Nuca
mentre tu afferri fra le dita il mio Mento sussurrando ...

"Baciami"

domenica, maggio 03, 2015

... So, In the right Way ...


Ed è stato il tuo Sorriso a sciogliere i miei Ghiacci,
li sentivo colare addosso come una nuova Primavera.
Inaspettata e decisa. Inquietante e Irriverente.

Con le dita scorrevo sul tavolo di Legno,
nelle venature cercavo di perdere il mio Sguardo
incapace di sostenere il tuo.

Pioveva, ed era una dolce distrazione dal tuo Profumo,
camminavo verso la macchina con gli Occhi socchiusi.
Se fosse stato un Sogno mi sarei destata.

Di solito accade sempre prima che qualcosa vada storto.
Mi sveglio e, alzando le spalle, mi rigiro nel letto.
Invece le tue Labbra premevano le mie.

Del dopo ricordo solamente le tue Mani,
alla ricerca di qualcosa di ardimentoso,
del tuo bloccarti per non farmi male e del mio Sussultare.

La Tempesta si faceva sentire ogni volta che esplodeva il tuo Sorriso.
E sapevo che era causa mia. Che lui era Mio.
E che in qualche modo eri Entrato. Non so come.

"Perchè tu sei Mia"
E non c'era altro che volevo sentirmi dire.
Così. Nel modo Giusto.

giovedì, aprile 23, 2015

... Illness ...


Ti sei rabbuiata ...
... Scusa.


Non devi credo sia normale, 
non fa nulla.
No aspetta, 
non è come pensi ...


E cosa penso?
Non mi interessa effettivamente, 
riflettevo solo.


A cosa in dettaglio?
Al senso di disagio che mi ha sempre causato vederlo. 
Al fatto che mi ha sempre dato fastidio 
stare insieme a lui in mezzo alla gente. 
Che preferivo girare da sola 
piuttosto che dovermi giustificare 
per il suo non relazionarsi col mondo.


In che senso?
Che non sono mai stata a mio agio 
con lui in mezzo alla gente. 
Tutto qua. 
E che ancora addosso 
provo lo stesso disagio. 
All'inizio pensavo fosse solamente una sensazione passeggera. 
Ora è così forte che vorrei cancellare tutto.


Beh è strano. Non è il tuo carattere.
Già ...


Vuoi un abbraccio e un bacio?
Eh si, è proprio quello che vorrei ora. 
Mi piace quando capisci di cosa ho bisogno.


Un bacio anche qui davanti alla folla?
... Allora oggi facciamo un pò tardi a lavoro.
A volte capita no?

domenica, gennaio 25, 2015

... Locate my Mind ...


Il Segreto è tenere gli Occhi chiusi e togliere i Pensieri.
Svuotare completamente tutto ciò che si accavalla,
tenta di prendere il Sopravvento sulle Emozioni.

A nulla serve combinare Situazioni ed Eventi,
cercare di Prevedere ciò che probabilmente non sarà,
darsi una Spiegazione di ciò che non è mai stato.

Lievemente lasciarsi accarezzare dalla Brezza,
permettere al Mondo di Irrigidire la tua Pelle,
generare naturalmente le tue Difese. Senza Difenderti.

Perchè il Mondo è ciò che si Crea nella Testa.
Le Paure diventano Reali quando gli si fornisce un Motivo.
Le Cose accadono quando le si Desidera, o le si Teme.

Così anche Ieri è passato come un Giorno Qualunque,
ed oggi non è altro che un Giorno successivo a Niente
e a tutto quello che poteva essere Rosso e invece è Blu.

Guardo le mie Mani ancora in Grado di Amare,
i miei Occhi sempre curiosi di Scoprire e Stupirsi,
le mie Labbra si dischiudono nuovamente in un Sorriso.

E mi accorgo che tutto quello che mi Mancava
non è altro che quello che avevo creato nella mia Testa
e che non è mai Stato e mai Sarà.

Ho Desiderato generando dentro di Me
la mancanza di Emozioni ed Accortezze mai ricevute
come se queste potessero essere state Vere in Passato.

Ma la Mente crea Arabeschi sopra a quelle Cicatrici
che, ancora Fresche, solcano correndo sulla nostra Pelle.
Chiudiamo gli Occhi per non Capire e non Vedere.

Poi arriva il momento in cui più nulla, di ciò che lo aveva,
ora ha Senso. E i Giorni passano complici di altri Giorni.
E Riflettendo ti rendi conto che la Vita ti rende ciò che Dai.

A tutto finalmente trovi una Soluzione e una Collocazione,
riesci ad Domare ciò che prima generava Tempesta.
Ora è Sereno. Forse uscirà anche il Sole.

E si disegna sulle Labbra quel Sorriso stranamente Perso.
Quella piccola accezione che ti faceva così Meravigliosa.
E la Mente lo sa. E il Mondo se ne accorge.

E tutto Torna.

sabato, giugno 14, 2014

... A chi era Vita ...


Qualunque Rapporto è costruito col tempo,
con la Passione, la Determinazione,
si Crede che ciò che si Compie, sia il meglio.

All'apparire di piccoli Diverbi e Discussioni,
si inscena un muso, che si scioglie repentinamente in Sorriso.
Perchè non si può stare lontani più di Due ore.

Si cercano le Mani, i Gesti, gli Sguardi.
Tutto quello che può rinfrancare il Cuore,
ormai così stanco dall'Esistenza Passata.

E la Persona accanto diviene Porto sicuro,
la Terra dove sempre Tornare, un Appoggio Deciso,
anche quando si è Lontani. Perchè non lo si è Veramente.

Accade a volte, ma solo a volte,
che basti veramente nulla per Distruggere Anni di Dedizione.
E tutto ciò che prima era Speranza, si trasforma in Agonia.

E come per Amore della più Dolce delle Creature,
si sceglie di porre fine a tutto il Dolore, nel peggiore dei modi,
si dà la Morte a chi era Vita.

mercoledì, aprile 30, 2014

... NeverMind ...


Le Mancanze nascono nel Ventre malato
di quell'Amore che è stato ucciso
senza alcuna remora.

Sanguino mentre Ingoio i miei Sussulti
e nella Vita ritrovo la Morte dolce
che esime dagli Eventi.

Frugo in me Stessa con un Coltello,
in quei meandri che dicevi di Desiderare
come Carne della tua stessa Carne.

Non c'è Pace nella mia Ricerca
solo lo strenuo Dolore costante
che fa Desistere ogni mia Speranza.

La Mente spazia in Lande verdi e assolate
mentre attorno a me il Buio mi avvolge
definendo Arabeschi Oscuri sulla mia Pelle Diafana.

Insostenibile Leggerezza di questo Essere
posto in mezzo alla tua Ignavia,
al Mancato sentore di una Vita degna di questo Nome.

Perdersi senza mai più Ritrovarsi,
sconfinate le Strade che portano alla Giusta Via,
impraticabili per qualsiasi Persona scelga di non muoversi.

Muri di Ghiaccio e Silenzio cingono l'Anima,
il Disagio prende in sopravvento facendo Fremere la Carne.
Non sei più capace di Farti di me, salvandoti.

Assenzio Verde cola dalle Labbra stanche
di tutte quelle Parole mai Ascoltate
delle Bugie con le quali hai tessuto le mie Vesti.

Agognabile è la Morte come liberazione dalla Sofferenza,
continuo a segnare le mie Braccia per non Pensare,
perchè il mio Cuore smetta di Urlare.

giovedì, aprile 24, 2014

... InAspettataMente ...


In un momento Sudore Algido.
Il Respiro si è fatto Lieve e Veloce.
Il Battito non si sentiva sul mio Polso.

Qualcosa non aveva funzionato.
Ma non ero Sola, Tu eri li. Stretto a me
mentre i miei Sensi iniziavano a vacillare.

I tuoi Occhi non mi hanno mai Abbandonato,
la tua Voce mi pregava di non Arrendermi.
Di non Mollare.

Ero riversa a terra in preda a Deliri e Dolori,
non ti sei dato per Vinto neanche quando
ho dato il Peggio di me Stessa.

Sei rimasto accanto a me, chiamandomi.
E nella mia Mente, avevo solo la tua Voce
e il rimbombare del mio Nome.

Non ricordo altro fino a che non mi sono Svegliata.
Ed ero di nuovo qui. Tu mi accarezzavi la Testa.
E mi sono trovata a Sorridere.

Per un attimo ho Pensato
che se fossi Morta, sarei comunque stata Felice.
Perchè non ero da Sola come avevo temuto tante volte.

E avevo Freddo, e sono stata Coperta.
Avevo voglia di Piangere dalla Disperazione,
e sono stata Accontentata e Ascoltata.

Non c'erano Parole in quel momento da dire.
Solo quel lungo Silenzio durato Secoli nella mia Testa.
E la Nausea di un Errore che stavo superando.

"Insieme ce la possiamo fare"
E io facevo Sì con il Capo mentre mi addormentavo,
un Sonno Profondo e senza Sogni. Un Limbo.

Ma dall'Inferno si può uscire,
graffiandosi le Ginocchia, rompendo le Unghie.
Stringendo Forte la Mano che qualcuno ti Tende.

Grazie.