mercoledì, novembre 30, 2011

Corde

Talvolta si ha Paura dei Legami.
Ma Instancabilmente si Cercano.

Risiede poi nella Capacità di Ognuno,
di saper sottostare ai Giochi che ne derivano.

L'intolleranza delle Corde non è Ammessa.
Più ti dibatti e più Stringono, Feriscono.

Il Desiderio interno di Libertà porta a Sognare
che non esistano queste Costrizioni, così Forti.

Ma in mancanza di tutto ciò, ci si Sente Vuoti,
Infelici, a tratti Soli. Incapaci di Essere.

Si Cercano così Nuovi Legami,
capaci di Colmare tutto quello che si è Perso.

Senza Successo. Con Estrema Delusione.
Così il Pensiero c'arrovella e si Scende a Compromessi.

Ci Costringe a Parlare con Noi stessi,
a dirci quello che Siamo e non quello che Vogliamo Sentire.

Ma il Senso di Oppressione e Rinuncia balza di nuovo Fuori,
si disattendono così i Patti Stipulati.

Ma questo è un Gioco che può durare poco
o il Senso della Vita, viene Meno.

Lentamente si perde la Fiducia delle Persone
che non Comprendono cosa Stiamo Facendo.

L'Amore, unica Legge Suprema di Attrazione,
non è più efficace a tenere unito ciò che volontariamente Sleghiamo.

La Razionalità degli Eventi prende il Sopravvento
su tutto quello che dovrebbe essere Istintivo e Naturale.

E ci volgiamo con lo Sguardo dentro Noi stessi
solo quando abbiamo il Timore di perdere di nuovo quelle Corde.

Corde così Odiate, che Legano, Stringono, Opprimono, Soffocano.
Corde così Amate, che Leccano, Godono, Desiderano, Bruciano.

Ma che rendono tutto quello che siamo, Vita.

Il Castello

Dovrei aver Paura di Me stessa,
di quello che sto perpetrando sulla mia Pelle,
sulle mie Sensazioni, trasformando gli Eventi Reali e Non.

Prendere in mano un Alambicco rotto
e credere fermamente che questo possa contenere
quanta più Acqua io abbia Bisogno.

Girare per il mio Castello
toccando tutti gli Arazzi che sono affissi alle Pareti ammuffite
e non notare che sono solo Stracci di un Cantiere.

Gettarmi correndo sul Nostro Letto d'Oro a baldacchino
e ridere osservando il Soffitto decorato con Arabeschi Cobalto.
Disconoscendo totalmente di essere riversa su un Vecchio materasso.

Correre in Cucina per l'ora del Tè
e parlare d'Amore, di Biscotti caldi, Immergere le dita nella Pastella.
E non capire di esser effettivamente Sola.

Ascoltare i Nostri passi per i Lunghi Corridoi,
rimanere accucciata in Mezzo alle tue Gambe davanti al Camino
mentre Racconti Incessante tutto ciò che dalla Vita c'aspetta.

Essere confortata dal Condividere ogni piccolo momento,
tutti gli avvenimenti della Giornata, le Sensazioni, le Persone.
Rimanere Alleati verso il Mondo Esterno. Proteggerci.

Diventare la tua Bambina e lasciarti accarezzare la mia Testa
mentre lentamente mi abbandono al tepore della tua Pelle
e inizio a creare i miei Sogni migliori.

Dovrei avere Paura di Me stessa,
quando in pochi momenti di lucidità
mi accorgo che tutto questo, in Realtà, non Esiste.

martedì, novembre 29, 2011

Vorrei essere una Gatta.
Come quelle che tanto Ami. Dagli Occhi Verdi.
Vorrei avere il loro Istinto. La Percezione.
Riuscire a strusciarmi per Desiderio.
Senza Curarmi della Pelle, del Colore o del Nome.
Ma solamente una Sensazione, da Appagare.
Una Gatta, senza Fedeltà se non alla Casa.
Pronta a Graffiare per ciò di cui non ha Voglia.
Lisciarsi il Pelo negli attimi di Tempo.
Muovermi in Silenzio e Osservarti la Lontano.
Scaldarmi quando ne ho bisogno. Per poi andare via.
Senza nessun Peso dove meglio Sto. Senza Ricordi.

Vorrei essere una Gatta.
Ma di Lei ho solo lo Sguardo.

lunedì, novembre 28, 2011

Smettere di guardare il Mondo con i miei Occhi
equivarrebbe a Morire dentro secondo la Legge
delle Persone che non hanno Rispetto per le Altre.

L'unica cosa che Chiederei è smettere di Sognare,
di trascorrere le Notti assieme ai miei Incubi
piuttosto che lasciarmi dolcemente nelle braccia di Morpheo.

Desidererei trovare persone Malate come Me,
di quella Fame di Comprensione e Ascolto, di Emozionalità,
di Passione e Azione nel Confrontarsi nella Vita.

Di quelle Anime non Scontate, dove è imprevista
anche la cadenza di un Singolo respiro dopo uno Sguardo.
Dove i Pensieri si Intrecciano, modificandosi.

E' la Stasi delle nostre Azioni che ci impedisce di uscire
dai Loop che appositamente ci creiamo attorno,
per illuderci che tutto vada bene come sempre, nello stesso Modo.

Così fuggiamo i Problemi. Anche io stessa lo faccio sovente.
Ritrovando poi gli Occhi di chi cerco di Evitare, brucio dentro
causandomi Ferite sempre più Estese. Inguaribili.

Mi accorgo lentamente che se prima bastava un Bacio
per poter metter fine ad ogni Pensiero, ora questo non è sufficiente.
E a volte non sono sufficienti neanche le continue rassicurazioni.

Chiedimi ora il perché del mio Sguardo Triste, delle mie Idee Tacite,
di cosa puoi tu fare di Tangibile per poter cambiare il mio Essere,
per poter riportare il Sorriso laddove prima albergava.

Ora non so più risponderti.

giovedì, novembre 24, 2011

You lie silent there before me
your tears they mean nothing to me
the wind howling at the window
the love you never gave
I give to you

Really don't deserve it
but now there's nothing you can do
so sleep in your only memory of me
my dearest mother

Here's a lullaby to close your eyes good-bye
it was always you that I despised
I don't feel enough for you to cry oh well
here's a lullaby to close your eyes good-bye
goodbye
goodbye

So insignificant
sleeping dormant deep inside of me
are you hiding away lost
under the sewers
maybe flying high in the clouds
perhaps you're happy without me
so many seeds have been sown in the field
and who could sprout up so blessedly
if I had died
I would have never felt sad at all
you will not hear me say I'm sorry
where is the light
wonder if it's weeping somewhere

Here's a lullaby to close your eyes good-bye
it was always you that I despised
I don't feel enough for you to cry oh well
here's a lullaby to close your eyes good-bye

Here's a lullaby to close your eyes good-bye
it was always you that I despised
I don't feel enough for you to cry oh well
here's a lullaby to close your eyes good-bye
good-bye
good-bye
good-bye
good-bye

Here's a lullaby to close your eyes good-bye
it was always you that I despised
I don't feel enough for you to cry oh well
here's a lullaby to close your eyes good-bye

Here's a lullaby to close your eyes good-bye
it was always you that I despised
I don't feel enough for you to cry oh well
here's a lullaby to close your eyes good-bye
good-bye
good-bye
good-bye
good-bye

Sei sdraiata là silenziosamente prima di me
Le tue lacrime non significano niente per me
Il vento che ulula alla finestra
L’amore che non hai mai dato
Te lo do a te.

In verità non lo meriti
Ma ora non c’è nulla che tu possa fare
E allora dormi nell’unica memoria che hai di me
Mia carissima madre

Qui c’è una ninnananna per farti chiudere gli occhi, ciao
E’ te che ho sempre disprezzato
Non mi sento ancora di piangere abbastanza per te, oh bene
Qui c’è una ninnananna per farti chiudere gli occhi, ciao
Ciao
Ciao

Così insignificante
Quel vulcano inattivo che è dentro di me
Ti nascondi
Sotto le fogne
O forse stai volando fra le nuvole
Forse sei contenta senza di me
Sono stati seminati così tanti semi nel terreno
E chi li farà nascere in benedizione
Se solo fossi morto
Non mi sarei sentito così triste
Non mi sentirai chiederti scusa
Dov’è la luce
Mi chiedo se da qualche parte sta piangendo

Qui c’è una ninnananna per farti chiudere gli occhi, ciao
E’ te che ho sempre disprezzato
Non mi sento ancora di piangere abbastanza per te, oh bene
Qui c’è una ninnananna per farti chiudere gli occhi, ciao

Qui c’è una ninnananna per farti chiudere gli occhi, ciao
E’ te che ho sempre disprezzato
Non mi sento ancora di piangere abbastanza per te, oh bene
Qui c’è una ninnananna per farti chiudere gli occhi, ciao
Ciao
Ciao
Ciao
Ciao

mercoledì, novembre 23, 2011

Dipingimi

E non basta che tu mi Guardi
come se fossi quel Quadro che avresti voluto Dipingere.
Per essere Partecipe
devi tracciare anche le Linee,
i Colori, gli Schizzi e i Gemiti,
Toccarmi l'Anima e sfiorare i Brividi,
leggere nel non Vedersi e accettare i miei Limiti.

Se no, limitati a rimanere un Eterno Spettatore.

martedì, novembre 22, 2011

... Remind ...

Ho Steso la mia Vita su un Tavolo di Marmo,
era più Freddo delle mie Gote Ghiacciate dall'Inverno.

Ho appoggiato il Mento alla Lastra,
schiacciandolo come quando da Bimba osservavo il Fuoco nel Camino.

Silenziosamente ho Iniziato a Comprendere come ci si Sente
quando quello per cui hai Vissuto fino ad Ora, Crolla.

Piccole cose, una sopra all'altra. Granelli di Sabbia infiniti,
che insieme danno tutto questo Peso che Grava l'Anima.

Quei pochi Soldi in Tasca che non mi Permettono di arrivare a Fine Mese,
di Pagare un'Assicurazione accesa per i miei Angeli.

Di Comprarmi un Paio di Pantaloni pesanti per l'Inverno,
di accendere il Riscaldamento magari una volta in Più.

Lesinare sulle Uscite la sera, sulla Spesa,
meditando che un futuro sarà sicuramente più Roseo.

Pensare ad una Nuova casa dove andare ad Abitare,
sconvolgere nuovamente un Equilibro che quasi avevo stentato a prendere.

Combattere una Malattia giunta dal Nulla nel Freddo della Notte,
nel Gelo dei Momenti in cui Sola cerco di Affrontarla.

Ridere e Sorridere allo Sguardo dei Miei Angeli
che riesco a Vedere raramente, che stringo ancora Meno fra le Braccia.

Non aver delineato chiaramente una via da Percorrere,
perchè quella che vorrei camminare non è quella di chi mi è a Fianco.

Tutta questa vita che Graffia così violentemente l'Anima
da lasciarla in Brandelli Porpurei che si Dissolvono alle Luci dell'Alba.

Aprire gli Occhi la Mattina, allungare la Mano e non trovare nulla.
Restare in Attesa in Silenzio di una Voce, di una Carezza. Nulla.

Mischiare la Rugiada alle Lacrime del primo Mattino,
facendo Forza sulle Gambe e iniziando Nuovamente a Camminare.

E chiedersi ancora se questa è La Vita.

lunedì, novembre 21, 2011

... MayBe ...

Tutto quello che Desideravo era fra le mie Braccia,
il Suo Odore, il suo Sapore, la sua Ironia.

Adoravo sfiorare col Viso il suo Petto,
lo faceva così sentire Mio, di quell'Appartenenza che non Comprende.

Immergevo le Dita nella sua Carne,
quasi a contemplarne l'Innata Consistenza e la Perfetta Fattezza.

Mi lasciavo Accarezzare bisognosa di tutto l'Amore
che mi è Stato così tanto Negato in tutto questo Tempo.

Chiudevo gli Occhi e la mia Mente si Perdeva
assaporando ogni Singolo Gesto che in quel Momento sembrava Infinito.

Fare l'Amore e non Desiderare altro,
sentirlo addirittura Sussurrare dalla Sua Voce.

Vedere i Suoi Occhi Tremanti proiettati nei Miei e non Capire,
se per Gioia o per Desiderio, se per Timore o Chissà.

Notare il Cambiamento Repentino nelle Sue Espressioni,
nei Movimenti della Bocca. Il Dispiacere.

Fermare tutto l'Impeto che avvolgeva i Nostri Corpi
e chiedersi perchè non riusciamo a Lasciarci Andare.

Forse l'Amore non Basta, forse siamo Troppo Celebrali anche per questo,
forse abbiamo Evitato i Nostri problemi per molto Tempo.

E abbracciarsi subito Dopo, tacere nel Silenzio che Gela le Membra,
cercare di Sorridere sopra gli Eventi, sopra i Pensieri, sopra l'Odore.

Fuggire di casa e montare in Macchina,
per andare lontano. Forse non ci prenderanno Mai.

Forse saremo più Veloci delle Nostre Paure, dei Nostri Demoni.
Forse riusciremo a scappare da tutto questo Assieme.

Forse potremmo ancora guardarci negli Occhi
e far Finta che tutto questo non ci faccia Male.

sabato, novembre 19, 2011

To Burn

Bruciare.
E non sapere perché.

Io che le Emozioni le sentivo in Pancia,
ora non so più a Chi credere.

Hanno distrutto il sistema di Riferimento
che utilizzavo per Vivere.

Mi sento un Cucciolo spaurito senza la Luce,
incapace di poter Sentire, Vedere, Capire.

Questa altalenanza fra dolori Lancinanti e Tremori
cambia repentinamente il mio Umore.

Ho dovuto imparare a Prendere Tempo,
ad ascoltare i Momenti che si susseguono. Senza Divorarli.

Mentre prima l'Attacco e l'Istinto era la mia carta vincente,
ora la Riflessione la fa da Padrone.

E i meccanismi cambiano se voglio continuare a Vivere,
perché d'Esistere, non mi interessa proprio.

Mi sono trascinata questi 15 giorni in pareti gelide d'Ospedale,
cercando di non udire le Urla che non fossero le mie.

Ora ho il Fuoco dentro. E Brucia. Mi sta Carbonizzando le Membra.
E non posso nulla, che non stare ad Ascoltarlo.

E Suona per me. Come il Crepitio del Fuoco nel Camino,
mi Avvampa come il più Innamorato degli Amanti.

E il mio Rifiuto non serve a Nulla
se non a Complicare le Cose.

venerdì, novembre 04, 2011

Specchi di Cuore

Non so cosa mi faccia più Male.
Se la consapevolezza di ciò che Accade,
o l'Idea di aspettare una Abbraccio che non Arriva.

Quel Calore che tu Urli di volermi Regalare
e che poi si Spegne nel Silenzio della Notte
quando rimango sola Attendendo le tue Parole.

Ricordo quando Tornavi stanco la Sera
dopo i Corsi che tenevi fuori dalla città.
Io ero li. Ad Aspettarti. Tutte le volte.

Spesso la Vita ribalta le Situazioni
e Stranamente ti Aspetti che tutto ciò che tu hai Fatto
ti venga ridato nell'Eugual Misura.

E forse è proprio questa Aspettativa
a Logorare, come una Cascata la Roccia,
tutto quello che in te era Solido.

E le Parole non sono nulla se non supportate da Azioni,
sono quelle, a volte perpetrate nel Silenzio,
a far intendere all'altro la sua Valenza.

Lascio quindi le tue Frasi che prima mi accarezzavano il Cuore,
uscire dall'Anima e scendere giù
lungo tutta la Pelle.

Ora sono a terra, come mille Specchi Rotti
che riflettono Idee Incompiute
e tutti i miei Singhiozzi Abortiti.

E rimango ancora Incantata a guardarli.
Perchè basterebbe poco. Perchè è tutto quello che Vorrei.
Ed è Li. E non riesco a Chinarmi per riprenderlo in Mano.

Alzo gli Occhi, vedo i Tuoi che mi Fissano,
in quell'Incapacità di Comprendere ciò che Accade
e nell'Attendere che il Sole diradi questa Nebbia.

giovedì, novembre 03, 2011

Io Credo

Credo alla Spontaneità delle Vostre Emozioni,
allo Scrosciare dei Sorrisi e al Coinvolgimento dei Cuori.

Credo alle Lacrime senza Vergogna che bagnano le Gote,
alle Carezze consolatorie, alle Notti passate insieme a Chiacchierare.

Credo alle corse a perdifiato, alle Coccinelle che corrono sulla Pelle,
al Sole che salda le Pietre e fa uscire le Lucertole.

Credo che accarezzare i Frutti Maturi li facciano crescere Meglio,
al non Mangiare Carne perchè "Ci Dispiace ..."

Credo che i Bambini Nascano dal Desiderio dei Genitori di averne
e che questi "spuntino" così nelle Pance delle Mamme.

Credo ai Calzini che si Nascondono sotto il Letto da Soli,
ai Pantaloni che non Vi piacciono nei cassetti dei Giochi.

Credo ai Pesci che Ieri erano Celesti e ora sono Gialli,
alle Fragole nel Cestino che Spariscono nella Notte.

Credo alla Carne che chiama Carne, al Dormire Abbracciati,
al Bisogno di fare il Bagno assieme, di lavarci la Schiena.

Credo che le Parole curino, anche quando Dormite,
che le Litanie leniscano anche i Sogni.

Credo ai Baci dati di Corsa, perchè c'è molto da Scoprire e Poco Tempo,
al Correre fino a Sfinirsi e Dormire socchiudendo gli Occhi. Sorridendo.

Credo, infine, ai Miracoli.
Perchè voi siete il mio.

- Mamma -

mercoledì, novembre 02, 2011

Immancabilmente

Per me sono importanti quei Dettagli
di cui Tu, neanche ti Accorgi.

Quel mio Essere Vita e Respirare,
che t'appare così confuso ed esagerato.

Il Muoversi in mezzo alla Gente
ed ascoltare la Voce Solitaria in Me.

L'accadere di Eventi di cui, piangendo,
non riesco neanche più a Parlare, facendoli scivolare via.

Tutto mi sembra così scontato,
ogni cosa appare come già Vissuta, un remake fatto male.

E i miei continui perché sono finiti in un cassetto,
assieme alla mia Gelosia e alla mia Audacia.

Stamattina mi sono Chiesta, aprendo gli Occhi,
dove eri. Non accanto a me, ho risposto. E null'altro.

E ho iniziato la mia Giornata, fra le Nebbia,
la frenesia e i miei lavori.

E sto archiviando tutti quei "Lo faremo ..."
e sto iniziando a compierli da Sola.

Forse è veramente più Sensibilizzate l'Anima,
la Destabilizzazione che dà l'impressione di aver perso qualcuno.

Forse è veramente la chiave per poter avere presente
ciò che tu costantemente chiami Amore.

Invece che l'averlo al proprio fianco
ed averlo veramente Perso.

E non accorgersene.
Immancabilmente.