sabato, ottobre 06, 2007

Chi si occupa di me?

Oggi è il battesimo di Valentino. E' da un pò che sto preparando tutto. E' stato difficile trovare il vestitino visto che c'è tutta roba invernale ed ancora è molto caldo. Ho girato molto, ma alla fine ho trovato un gilet di filo di cotone bianco, una camicia bianca a maniche lunghe e un pantalone di velluto leggero a costine. Il papillon mi è stato regalato da una zia. Per Bianca ho trovato una gonna molto corta, con calze coprenti e una magliettina rosa con un bell'orsetto. Girando ho anche trovato dei deliziosi scalda muscoli rosa, simpatici da mettere sopra gli stivaletti nuovi. Ho accompagnato il mio amore dal parrucchiere a farsi i capelli in modo che sia bellissimo alla festa. Ho lavato oggi i piccoli e fatto a tutti e due i capelli. Sono uscita questa mattina per lavare la macchina dentro e fuori, dato che Ambrogio doveva lavorare. Ho preso dei pasticcini e delle pizzette perchè qualche invitato viene a casa prima che inizi la festa.
Nel tempo "disponibile" sto ricamando le iniziali dei miei due bambini sui loro asciugamani per andare a scuola, ho preso la candela e la camicina per il battesimo, ho comprato i bavaglini e dei vestitini per l'asilo.
Sto finendo di compilare i moduli per l'asilo visto che lunedì mattina dobbiamo iniziare questa grande avventura. Di notte, sto creando le lezioni per l'insegnamento che nel pomeriggio faccio a dei ragazzi presso un agenzia di lavoro interinale. Ho steso quattro lavatrici in due giorni, mamma mia quanto siamo puliti ...

Sono arrivata ad ora e ... non so cosa mettere al battesimo. Non ho potuto fare i capelli visto che mio marito ha dovuto lavorare di sabato e io avevo preso l'appuntamento proprio per quella mattina. Ho pulito tutta casa affondo, poi nessuno mi ha chiesto se mi sarebbe piaciuto che il rinfersco fosse fatto nella nostra casa e mia suocera si è organizzata per invitare tutti i parenti a casa sua, dato che questi ancora chiamano lei per fare avere a noi le nostre comunicazioni. Non ho potuto far altro che starmene zitta e acconsentire.

Ora sono seduta, con i capelli sciolti, i bambini che giocano contenti, mio marito a lavoro. I miei parenti che si stanno preparando per la festa di questa sera ... Io che continuo a finire di fare le ultime cose. Lavare i piatti, finire di incartare il regalo per il marito di mia sorella che fra poco verrà a casa, mettere a posto i giochi dei bimbi, fare i letti perchè stasera si farà tardi, occuparmi di ritirare i panni e stendere quelli bagnati.

Ma chi si occupa di me?

Quando ho detto che non avevo tempo per andarmi a fare i capelli, nessuno si è mosso per dirmi "te li tengo io gli angioletti ..." anzi, mi hanno detto che dovevano farsi i capelli, uscire a lavare la macchina, o fare altre cose.
Nessuno si è interessato dei preparativi, degli abiti dei bimbi, del rinfresco, della camicina e della candela del battesimo, del menù del ristorante, del dolce, della disposizione degli invitati, di richiamare tutti quelli (sono 70 persone di cui 4 sono miei parenti ...) che non si sono fatti vivi pur sapendo che dovevo prenotare il ristorante.

E c'è una voce che mi riecheggia dentro ... Ma chi si occupa di me?

Nonna me lo diceva sempre: "Tu hai tempo per tutti fuorchè per te stessa ..." e mi guardava con rammarico perchè per lei una donna deve avere il suo spazio per farsi bella, per coccolarsi e sapeva che quando avevo problemi nessuno mi era vicino.

Quanto mi manchi nonna mia. E ora che sono qui seduta vorrei telefonarti come al solito, per parlare di me, dei miei problemi e per fare due risate su tutto quello che non mi va giù, che mi manca, che vorrei, e riattaccare il telefono ridendo e pensando "Ma che stupida che sono ... guarda quante cose ho ..." perchè questo mi hai insegnato, a guardare sempre quanto sono fortunata e mai provare rancore per gli altri.

Oggi, nonna mia, non riesco più senza te. E mi guardo in giro con gli occhi pieni di lacrime mentre la mia pelle è fredda e piena di brividi e mi dico "ma chi si occupa di me ..."

Per un attimo ho paura.

giovedì, ottobre 04, 2007

Instabile.



E mi ritrovo ancora instabile, nei sentimenti, nella quotidianità e in quelle cose che tutt'ora paiono essere grossi pilastri sui quali ho basato la mia esistenza. Ogni tanto mi trovo a traballare su piccole cose che sempre più minano la mia stoica stabilità. Piccole cose mi feriscono e continuano ad aprire una ferita che mai si rimargina. Quanto mi piacerebbe un periodo di riposo dalla mia testa. Mi piacerebbe staccarmi da lei e smettere di pensare, di rispondere, di correre, di vivere. Un solo istante. Come quando sei in piascina fra 1000 persone, ed hai il naso a pelo dell'acqua e piano piano ti tieni a galla. Scruti la gente giocare a palla, i bambini urlare, ma nessuno conosce il tuo segreto. E piano piano ti lasci andare, affondi un quell'acqua cristallina e silenziosa. Tutto per un minuto scompare, i tuoi pensieri, le tue paure, i suoni, gli impegni. I tuoi lunghi capelli scorrono sinuosi come seta al vento e ti seguono nei movimenti sempre più lenti, sempre più sordi. E ti lasci andare, vorresti non riemergere mai. Dolente, riprendi consapevolezza del tuo essere e spingi più su, verso la superficie, il tuo corpo rilassato. i tuoi occhi fissano ancora le profondità abissali della vasca, quell'agognato silenzio. L'innaturale consapevolezza dell'esistenza che si accende quando tutto intorno a te si ferma, si azzittisce, solo per un attimo. Riemergi e con uno scrollone togli via anche l'ultima goccia d'acqua che imperla la tua fronte. Ti senti rinascere come se veramente quel gestesto avesse catalizzato estrema energia.
Ancora oggi ritorno alla memoria di bambina, quando ero ore e ore sott'acqua, avrei voluto non riemergere mai. Mi sentivo libera e sola, senza problemi ne pensieri.
Ad un tratto riaprendo gli occhi vedo il mio bimbo che da solo si è girato sul letto e punta i gomiti per regersi. Traballa un pò e cade su un fianco. Sorrido, tendo una mano e lo aiuto a reggersi ancora, a riprovare. Scorgo sui suoi occhi una luce di vita, di coraggio e lo guardo tenersi appoggiato, traballante, ma contento come se stesse vincendo una sfida.
La vita stessa è una sfida. Porgo di nuovo la mano al mio amore: "Anche io a volte ho bisogno che qualcuno mi tenda la mano". Lui mi guarda e sorride. Sono sicura che non mi lascerà mai sola.

martedì, settembre 18, 2007

Non recidere, forbice, quel volto



Non recidere, forbice, quel volto,
solo nella memoria che si sfolla,
non far del grande suo viso in ascolto
la mia nebbia di sempre.

Un freddo cala...Duro il colpo svetta.
E l'acacia ferita da sé scrolla
il guscio di cicala
nella prima belletta di Novembre.


(Eugenio Montale, Le Occasioni; Mottetti)

E ora sei assieme al mio nonno, quel marito che tanto amavi e che ti mancava. Mi spiace di non aver capito che eri stanca e che volevi andare via, di non averti detto che vi amavo. Per me eri immortale, non mi avresti mai lasciato. Mi hai guidato, fatto da mamma per molti anni. Ora mi sento sola, un grande vuoto e non riesco neanche a piangere, per me è come irreale.
Tante persone mi si affollano intorno e mi dicono quanto gli dispiace, ma io non le sento. Ripenso a te, ai nostri segreti, alle tante chiacchierate di sfogo, ai pomeriggi passati ridendo sulle cose accadute, alle mie preoccupazioni che passavano quando vedevo i tuoi occhi, alle tue mani che mi hanno accarezzato tante volte il viso.
Mi mancherai tanto, ma ora non me ne rendo ancora conto. Quando mi sbaglierò prendendo il telefono per chiamarti come ogni pomeriggio, li una lacrima scenderà sul mio volto. Ci vorrà tanto, lo so.
Sei come una madre, lo sei sempre stata. Ti voglio tanto bene.

mercoledì, settembre 05, 2007

Un pò per gioco un pò per amore.


I miei cuccioli crescono, e come tutti rivendicano il loro amore per i genitori. Bianca oggi, ad esempio, ha iniziato a distruggere, aprendo le foglie in ude, un tronchetto della felicità. Visto che capisco che è gelosa, le ho dato un pò di attenzioni facendole un bel bagno. Il tempo di andare a vedere perchè Valentino piangeva, e tutto il bagnoschiuma da 250 gr della Mustela di Valentino era dentro la vasca ... Cosa avrei dovuto dirle? Ho provato a farle capire che doveva fare la brava, che io ero arrabbiata con lei. Ora gira per casa e mi dice "Io Brutta?, Sei accora abbiata?" e mi guarda. Io le dico che non è brutta, che è bellissima, mache sono ancora arrabbiata con lei per come si è comportata e ribadisco le cose che per me non andavano fatte. Dopo ancora prova a farmi ridere, mette intesta un buffo cappello a modi passamontagna e gli occhiali da sole. Gira come una diva per casa e ogni tanto fa capolino alla porta della mia camera, fa un sorriso "Io bella..." si tocca il cappello, rimette a posto gli occhiali in modo aristocratico e scompare.
Troppo silenzio per i miei gusti ... e allora la vado a cercare per casa. Si è spogliata tutta nuda ed è dentro al bidet. "Io lava culetto, io brava" e il bagno sembra la piscina comunale per quanta acqua è atterra. Mi dico di averla nuovamente trascurata, la asciugo e la porto in cameretta a giocare con me al puzzle. Ogni tanto Valentino chiama, povera stella ha fame e allora mi prodigo nell'allattamento mentre giro per casa inseguendo Bianca in modo che non faccia ulteriori danni. "Amore, mamma si cambia e porta Tino dalla pediatra, che fai vieni con noi o stai con nonna?" "Io con nonna, io scendo sola ora, io grande". Anche se a malincuore, mi sarebbe piaciuto portarla un pò in giro invece che farla stare davanti ai cartoni animati, la accontento un pò per amore un pò perchè anche io sento che sto perdendo i colpi.
Qaundo Valentino si sveglia, lo cambio e lo vesto per uscire, nel frattempo Bianca si è rispogliata nuovamente ed ha abbracciato il fratello mettendosi un dito in bocca. Il suo momento di relax quaotidiano, quando stacca dalla realtà e si fa un pò di coccole. Le do qualche bacio, la rivesto, lo rivesto e mi preparo per andare.
La mia bimba mi guarda "Io dopo salo con Papà a casa quando tonna" e con ciò mio annuncia che fino a prima di cena non la rivedrò. Guardo il mio piccolo Valentino, lo bacio, lo metto nella sdraietta e con un pò di malincuore realizzo che anche lui crescerà. Mi sorride, ed a un suo sorriso nuovamente mi sciolgo e metto in moto la macchina.

domenica, agosto 26, 2007

Scusa se ti amo.


La mattina mi sveglio e penso se sei arrivato al lavoro. La mia mente si sofferma sul tuo sorriso. Mi piace moltissimo quando le tue labbra si distendono e fanno intravedere i denti mente sorridi. Poco dopo aver "sistemato" i bimbi, mi collego ad msn per darti il buongiorno e sentire come va. Penso alla cena, a quello che potrebbe andarti di più. Piego i tuoi panni che sono rimasti sulla sedia dalla sera prima, quanto eravamo stanchi! Lavo i piatti di quella torta che hai voluto che facessi perchè ti andava un pò di zucchero nella giornata. Sistemo le tue scarpe che sono nel corridoio e le appilo assieme alle altre. Pranzo con i bimbi e li addormento. Il pomeriggio ti chiamo per sapere come è andato il pranzo, ancora dopo 8 anni, ti chiamo tutti i giorni per sentire come stai. Mi collego ad internet e ti cerco ancora. Scambio due risate di lavoro con te e con gli ex colleghi e torno alla mia vita reale. La sera ti chiamo, sei sul treno, e anche se so a che ora tornerai te lo richiedo sempre, quasi questo rituale facesse si che il tempo si accorciasse. Ti aspetto per cena, mangiamo assieme e ci intrufoliamo nel letto, seguiti dai nostri angeli.
E tutto ricomincia in un equilibrio quasi irreale.

Ora, quando ti arrabbi perchè ti chiedo di stare con me, quando ti telefono 200 volte per sentire la tua voce e mi dici che spendo troppo, quando prima di addormentarmi ti chiedo di raccontarmi qualcosa e tu non sai cosa dirmi, quando voglio solo carezze e tu sei stanco ...

Scusami se ti amo ancora.

martedì, agosto 14, 2007

Sognami ... amore mio.


Sognami

Che questa mia canzione arrivi a te.
Ti porterà dove niente e nessuno l'ascolterà.
La canterò con poca voce ... sussurandotela
e arriverà prima che tu ti addormenterai.

E se mi sognerai
dal cielo cadrò.
E se domanderai
da quì risponderò.
E se tristezza e vuoto avrai
da quì cancellerò

Sognami se nevica
sognami sono nuvola
sono vento e nostalgia
sono dove vai ...

E se mi sognerai
quel viso riavrò.
Mai più, mai più quel piangere per me
sorridi e riavrò.

Sognami se nevica
Sognami sono nuvola
Sono il tempo che consola
Sono dove vai ...

Rèves de moi amour perdu
Rèves moi, s'il neigera
Je suis vent et nostalgie
Je suis où tu vas

Sognami mancato amore
La mia casa è insieme a te.
Sono l'ombra che farai
Sognami da li ...

Il mio cuore è lì

lunedì, agosto 13, 2007

E un anno in più.


Fra poco per me passerà un altro anno. Compio 29 anni e non me li sento per niente. Il mio essere si è fermato a 20 anni circa quando ha razionalizzato di essere indipendente e di poter pensare e agire liberamente. Il mio fisico fatica un pò a stargli dietro e mentre la testa farnetica le 1000 nuove cose da fare, il mio corpo sbuffa per un anno in più e ogni tanto debbo dargli ragione e rilassarmi un pò.
Con due bimbi tutto è più complesso, le attenzioni che davi prima ad un esserino sono, ora sono duplicate per un altro. Per carità nno rimpiangerei nulla, ma mi aspettavo forse che fosse più semplice arrivare a tutto quello che prima ero in grado di fare. Passa il tempo e arrivo a sera e mi sembra che mi manchi sempre una centesimo per fare una lira. Casa non è mai in ordine come quando eravamo appena sposati e non tengo più alle mie cose come prima. Stranamente sono cambiate le mie priorità.
Ora sono un anno più vecchia e un pò più stanca. Mi sono resa conto di essermi lasciata andare un pò troppo in questi anni e ho deciso per compleanno di iscrivermi in palestra.
Ho sempre odiato la palestra, mi sono sempre sentita inadatta, ma è ora che inizi a pensare anche un pò a me stessa, anche solo per un'ora al giorno perchè, stando a casa non lo riesco a fare.
Passa il tempo e anche mia sorella ha deciso di sposarsi. Il primo Settembre convolerà a nozze con Matteo. Scelta un pò ardita, ma alla fine mi sembra che sia una cosa che lei voglia molto e lui è un bravo ragazzo. Non posso che augurarle il meglio.
Passa il tempo e Bianca ha 2 anni e mezzo. Sembra ieri che la mia frugoletta ha iniziato a tempestarmi di parole, ad usare le posate a tavola, a fare pipì nel vasino e ad essere indipendente. Valentino, d'altro canto, inizia ora la sua vita ed è più attivo e vivace di Bianca, molto presente nella nostra vita di famiglia e sempre al centro della giornata. Bianca lo tollera molto bene e la cosa mi fa molto piacere, alcune volte mi vorrebbe solo per lei, ma parlandole dolcemente, riusciamo a convincerla.
Fra un'ora e mezza avrò 29 anni, bhe ... tanti auguri e anche se sei un pò più stanca e un pò più vecchia, ho ancora tanta di quella legna da ardere e tanto di quel pane da cucinare per gli altri che avrò poco tempo per ricordare la bella vita passata.

sabato, agosto 11, 2007

Respirare Luci e Colori


A volte, mentre piove, mi sento smarrita. Sono alla ricerca di una forza dentro di me che non trovo per poter cogliere il meglio dei giorni che trascorro. Quando torna il sole, e l'aria è tersa, perdo lo sguardo oltre la grande quercia che è davanti casa. I contorni delle grandi foglie si mescolano all'azzurro del cielo e il sole illumina intensamente ogni singolo dettaglio. Io cerco in me stessa di ritrovare quelle emozioni che mi facevano senire viva quando ero piccola. Tutto era meraviglioso, magico, impassibile. E sento un brivido dietro alla schiena, i miei occhi si caricano di luce e mi sembra di poter riuscire a sentire anche gli odori di quel passato che tanto ancora mi emoziona. La mia mente di sperde vicino a quei ruscelli e laghi vulcanici dai colori verdi sfumati. L'odore del sottobosco, di funghi e fragoline che amavo raccogliere, ma che non riuscivo mai a portare a casa perchè ne amavo il sapore. E nella mia testa saltano immagini differenti di neve sui monti d'agosto dei tramonti caldi sulle cime delle montagne di un rosa quarzo che a sera diffondevano nell'aria quel torpore che riempiva ed appagava il mio animo. Quanto mi mancano quelle sensazioni. Ma mi rendo conto che non è il posto speciale che rendeva tutto unico, ma il mio cuore pronto a recepire senza remore, tutto lo splendore che chiunque può cogliere dalle piccole cose. E il mio sguardo cade su una piccola rosa che sto bagnando con un vaporizzatore. Ogni petalo sembra messo li per ricordare un armonia a cui la natura difficilemente si esime a nascondere. L'acqua vanitosa, d'altro canto perla la superficie setata del fiore, incoronandolo di gocce perfette. "Come vedi, una grande emozione può essere celata nelle piccole cose" mi dico e sorridendo continuo il mio giro per il balcone, volgendo lo sguardo alla grande quercia che si staglia sul cielo colorato da candidi cirri e fotografando infine la mia rosa tea in ricordo di una grande emozione.

venerdì, agosto 03, 2007

Ancora estate ...


Dio quanto mi piace l'estate. E' una stagione che mi rimette a nuovo, come se fossi un orso, mi fa svernare più della primavera. Ieri sono uscita da sola (ooooooooooh!!!) dopo tanti mesi che ero in casa con i miei due pulcini. Sono uscita per giunta di sera e con un'amica. Ho preso la mia bella macchina pulita, da quando la usa Ambrogio i bimbi ci salgono meno, ho messo una canzone che mi piaceva per ritmo e parole e sono partita. Bella quella sensazione di essere per 2 ore libera da tutto, non che i miei angeli mi pesino, ma ogni tanto ho bisogno di passare una serata in compagnia di un'amica e di parlare un pò del più e del meno.
Sinceramente parlando, non è stata una sera grandiosa come speravo. Pensavo di bere una birra, raccontarmi qualche stupidagine, fare qualche battutaccia sul cameriere di turno e tornare a casa con un sorriso. Invece, come mi capita spesso, ho sbattuto sempre contro una realtà più cruda. Sarà che non era magari la serata giusta, sarà che io non ero sprintissima e lei aveva così tanti problemi che alla fine di tutto il suo racconto, ero esausta. Non riuscivo a trovare parole di conforto, non ce ne erano. Sentivo un lieve pesare sulle mie spalle, saranno forse gli anni? Il mio mojito non mi aiutava a vedere la vita in un modo più dolce anche se lo zucchero di canna cercava di aiutarmi.
Dopo aver "parato" il fiume in piena, mi sono raccolta, come quando crolla una costruzione di lego, e mi sono avviata alla macchina.
Ho messo in moto, ho sgomberato la mente, riacceso la mia canzone che mi piaceva e sono tornata a casa alle 23.30
Il mio angelo grande dormiva beato nel suo letto. Il piccoletto faceva le bizze. Tempo di attaccarlo alla tetta e tutto era risolto. Ambrogio è caduto in un sonno profondo. Io sono stata appresso alle moine di Valentino fino alle 2 che si è addormentato. Mi sono addormentata anche io scordando che la piccola Bianca ha tolto il pannolino da poco e non l'ho portata a fare pipì ... stamattina ho dovuto cambiare il letto di sana pianta.
Alle 5 tutti svegli che Valentino voleva ancora le sue pappe e poco dopo anche il papino è andato a lavorare. Mi sono alzata, messo a posto qualcosa prima che i miei angeli si alzassero. In tarda mattinata ho scattato la foto di Bianca e guardandola ho capito che il tempo, oltre a rubarti tante cose come gli amici, gli amori, la forza e la bellezza, tante volte ti toglie anche il sorriso. E guardando lei ho avuto voglia di sorridere ancora e ancora. Nella mia testa c'erano pensieri confusi, una strana apprensione. Avevo paura che crescendo la mia piccola potesse far sparire dalle sue labbra quel dolce sorriso. Purtroppo non posso evitarle nulla e non debbo, altrimenti nno sarebbe pronta alla vita. Posso solo fare quello che lei tutti i giorni fa per me. Sorridere ancora.

giovedì, luglio 05, 2007

E ora tutti al mare ...

Niente di più bello di un sorriso soddisfatto della mia bimba che aspetta che mi vesta per andare a fare il bagno nella piscina che il papà gli ha riempito dietro casa. Quest'anno ci siamo superati ed è veramente grande. Per fortuna che non si avvilisce se ogni tanto scivola e va sott'acqua, ma prontamente riemerge ridendo. Ogni tanto beve, ma non si scoraggia. Spero che tutto questo sia frutto del portarla a quei corsi per bimbi con genitori dal 6 mese di età ai 2 anni. Spero che tutti quei pomeriggi gli siano serviti a prendere confidenza con l'acqua e a non averne paura.
Ma da come è contenta ... ne sono quasi convinta.
Ora fa le nanne, beata, assieme al fratellino. Sono accoccolati vicini, l'uno all'altro. Il mio più grande sogno è che rimangano così fino ad età adulta, lei a coccolarlo e sorreggerlo, lui affidandosi alla più grande fiducioso. Spero che abbiamo un futuro assieme e sono contenta che si corrano solo 26 mesi, forse così non si sentiranno tanto distanti nelle amicizie e nelle prime esperienze, anche se la differenza di sesso può giocare delle emozioni differenti o farli trovare ad affrontare situazioni completamente uniche. Si faranno forza insieme, ne sono sicura. Avere un fratello o una sorella vicino è un grande dono. Anche quando non ci si vede per lungo tempo, si sa che ci si può sempre affidare l'un altro e farsi fare una coccola o chiedere un consiglio. Così è bello, sano e aiuta a vivere meglio. Spero parlino sempre di tutto, e anche se non mi diranno ogni cosa che gli accade, spero che saranno sempre così solidali da uscire sempre fuori vincenti da ogni problema e vederli felici ripagherà tanto tutte quelle nottate passate a coccolarli perchè avevano le colichette o perchè fuori alla porta c'era il lupo ...

mercoledì, luglio 04, 2007

Per il mio Duca Nero

La libertà non sta nello scegliere tra il bianco ed il nero, ma nel sottrarsi a questo obbigo.

martedì, luglio 03, 2007

A New Love ...


E' nato.
E' un frugoletto piccolo e paffuttello. Pesa 3.535 ed è lungo 52 cm. E' un bel maschietto e sua sorella Bianca ha deciso di chiamarlo Valentino. Siamo tutti entusiasti del suo arrivo e Bianca, al di là di ogni aspettativa, è materna e collaborativa.
Il cesario è andato bene, pensavo peggio. Di Bianca avevo avuto una forte emorraggia e i postumi sono durati 30 gg. Ora al 2 gg già vado ad allattarlo da sola. Per adesso non ho latte, la montata mi arriverà solo in 4 giornata, ma lui non si dispera e ciuccia guardandomi negli occhi ... Quando puoi vedo che è stanco ed affamato gli offro il biberon con in suo lattino che beve in fretta e si addormenta.
Non vedo l'ora di portarlo a casa di spogliarlo e controllarlo tutto ...
A casa tutto è più difficile, si corre sempre e in 4 la vita è frenetica.
Per fortuna che Bianca è abbastanza paziente.
Ambrogio ha preso 2 settimane di ferie che non farà comunque perchè dopo 5 giorni sceglierà di tornare a lavoro perchè mi vede bene e tutto sommato ce la caviamo.
Passano i giorni e già un mese corre via. Valentino si è fatto grande pesa 5k e poco più. E' sempre molto attivo e Bianca continua a dire "che bello il mio bimbo ..."

lunedì, gennaio 08, 2007

La tenerezza

E' un periodo dove il mio cuore si trova in un luogo che sempre avrebbe voluto visitare. Finalmente ho accanto persone che mi amano e riesco a non soffrire per chi dovrebbe amarmi e non lo fa.
Riesco a gestire la mia vita al meglio e anche questo lavoro che faccio riesce a farmi apprezzare anche le piccole cose che mi mancavano stando a casa. Tante volte la parola di un collega, quattro chiacchiere senza scopo o solo una battuta a metà mattinata riescono a far passare meglio la giornata.
Tante volte sono stupita da quanto bene mi voglia Bianca. Anche se gli chiedo "vuoi bene a mamma?" e lei ridendo mi dice "Io no ... " e scappa perchè sa che la mangerò tutta finchè non di dirà di si.
La notte, a volte dorme con noi, cerca la mia mano e la stringe forte quando si risveglia per addormentarsi. Oppure quanto tossisce e si mette seduta sul letto cerca con le manine il mio viso e, individuata la bocca, mi da un bacio dicendo "Notte Mamma" e si rimette a dormire.
Ultimamente ha preso col chiamarmi "Mami" chissà perchè ... La cosa mi diverte e mi fa sorridere. C'è una bellissima complicità fra noi che ci "impone" di non lasciarci a troppe smancerie davanti agli altri e di coccolarci allo stremo quando siamo da sole o siamo tristi.
Tante volte vede che faccio degli esercizi col collo perchè ho domito male, allora mi si mette dietro e mi fa i massaggi sul collo e ogni tanto mi dice "Bene Mamma?" e io gli rispondo che ora sto benissimo.
La sera prima di addormentarsi, cosa che avviene sempre nel nostro lettone, parla con il fratellino che è dentro la pancia. La cosa simpatica è che gli strilla dall'ombelico, quasi fosse sicura che in altro modo non sarebbe udita. Mi riempe di baci la pancia e mi spalma, a modo suo, l'olio di mandorle che abbiamo comprato per rilassare la pelle della mia pancia in crescita.
Ieri sera stavo parlando con Ambrogio e mi sono resa conto di aver sottovalutato il mio stato di gravidanza. Sono arrivata alla 19+5 settimana e mi sono resa conto di non aver fatto tutti quei test che mi avrebbero consentito di stare più tranquilla. Non facendo l'amniocentesi, avrei dovuto eseguire come minimo il bi-test o il tri-test. Il 31 ho l'ecografia morfologia che mi permetterà di stare più tranquilla e di vedere che tutto è in ordine. Speriamo di aver passato a buon ragione un'ottima gravidanza e di non essermi preoccupata troppo di cose senza senso.
Oggi pomeriggio, per la prima volta in vita mia, mi prenderò mezza giornata di ferie per poter fare un pò di shopping con i saldi. Ho bisogno di vestiti per me e per il funghetto che continua a crescere ... forse potrei trovare anche qualcosa per il nascituro.
Bhe, anche questa è voglia di tenerezza.

venerdì, dicembre 15, 2006

Nei miei sogni - sulle labbra e nel pensiero


Sulle labbra e nel pensiero (Cocciante Riccardo)

E poi silenzio all'improvviso
c'è tutto il mondo sul tuo viso
col mare mosso dal sorriso

e tu mi leggi nel pensiero
sulle labbra e nel pensiero

E io non penso a cosa penso
la tua presenza è il solo senso
in questo mondo di silenzio

e tu mi leggi nel pensiero
sulle labbra e nel pensiero

E ho le mani che non sanno
precisamente cosa fanno
vanno e non so se torneranno

e tu mi leggi nel pensiero
sulle labbra e nel pensiero

E ti sento respirare
come se non lo sapessi fare
e stiamo per dimenticare
tutto quello che non era amore
e sembra che mai
non siamo stati amati mai

E voglio solo sperperare
e dissiparmi e consumare
e come l'acqua riversare

e tu mi leggi nel pensiero
sulle labbra e nel pensiero

E ti sento ritornare
dopo che ti sei lasciata andare
e quasi ti fa disperare
la sfrenata quantità d'amore
sembra che mai
non siamo stati amati mai

E nel mio corpo corre il cuore
il cuore corre e vuole uscire
e vuole uscire dal mio cuore

e tu ti espandi nel pensiero
sulle labbra e nel pensiero

tu prendi il posto del pensiero
sulle labbra e nel pensiero

e scoppia il cuore nel pensiero
sulle labbra e nel pensiero

mercoledì, novembre 29, 2006

Una nuova emozione

Sono stata a Milano per il week end.
Ho soggiornato in un bellissimo albergo e rivisto vecchi amici e conosciuto dei nuovi.
Mi mancava molto stare a cena con persone con cui hai qualcosa in comune, con cui puoi chiacchierare, ridere e condividere quel poco che la vita ti offre.
Sono stata contentissima di rivedere Riccardo, Silvia, Mauro e di conoscere Massimo.
Un pò rimpiango la vita milanese, un gruppo di amici con cui uscire, fare 4 chiacchiere al pub. E' vero che ognuno ha la sua vita, che i problemi sono tanti, ma dovremmo continuare a sorridere e a stare bene insieme.
Mi spiace che la vita per tutti gli esseri umani si articoli in una lunga giornata i lavoro e che a fine serata desideri solo andare a dormire. Così si perdono amicizie e ci si allontana da quello che veramente è la vita.
Rimpiango a volte di non essere rimasta singol (ma solo a volte). Mi piacerebbe aver trovato un lavoro che mi piace e la sera uscire con i miei amici, vivere con dei genitori che ti fanno star bene, con cui la sera si può parlare e cenare assieme e che non ti giudicano per quello che gli altri dicono, ma solo per quello che veramente sei e che loro vedono.
Poi penso che anche volendo questo non sarebbe mai potuto essere reale e mi dico quanto sono fortunata ad avere vicino un marito che mi vuole un mondo di bene e una bimba e mezzo che stanno insieme a me.
Ma comunque ogni tanto rimango a guardare tutti quelli che ancora possono divertirsi, o che l'hanno sempre fatto non sapendo quale privilegio stanno vivendo.
Mi piacerebbe sentire nuovamente nel mio cuore quelle emozioni che ormai non senti più. Mi piacerebbe provare un nuovo amore, la voglia di conoscersi più affondo, mi piacerebbe partecipare a cene, feste mondane, che qualcuno mi chiamasse per uscire, per vedermi, perchè la mia compagnia gli fa piacere, mi piacerebbe che qualcuno avesse bisogno di me, che mi rendesse importante.
Purtroppo non sono una persona semplice, non riesco mai ad accontentarmi di quello che ho, ma questo lo sapevo fin da quando ero piccola. Ogni cosa mi stava stretta e volevo sempre di più.
Adoro provare emozioni nuove e, ultimamente, non riesco più a farlo.
Vivo la mia vita tranquillamente (quanti pagherebbero !!!), non ho problemi immensi da superare, ho una sicurezza economica e una casa bellissima.
E allora? Cosa cerco?
Una nuova emozione.

giovedì, novembre 09, 2006

Un nano in casa ... o quasi ...

Finalmente ho la certezza di non essere più (di nuovo direi ... ) sola. Con grandissima gioia la nostra famiglia aumenterà di un pezzettino piccolo piccolo.

Alla 5 settimana si erano già formati il cuore (iniziano le prime pulsazioni), gli occhi, le prime strutture celebrali, il fegato, lo stomaco e i genitali per ora esterni.
Alla 7 settimana compaiono già gli abbozzi degli arti superiori e inferiori, del pancreas e dei reni.
Nell'8 settimana le pulsazioni cardicache sono ritmiche, si formano gli abbozzi delle mani e dei piedi e compaiono le dita. I genitali assumono morfologia maschile o femminile. L'embrione pesa in media 1 grammo ed è lungo circa 3 mm (il mio bimbo a 9 settimane + 2 gestazionali e 10 + 2 di amenorrea è un pò "tappo" ed è lungo 23.9 mm)

Ora ha 10 settimane ed è "alto" 23.9 mm. E' un piccolo soldo di cacio ma già gli batte il cuore e si intravedono le manine spuntare da una sagoma vagamente familiare. Nell'ecografia che abbiamo fatto ieri si distinguono già le manine con le dita (non del tutto formate) ma comunque bellissime.
Alla 10 settimana iniziano a svilupparsi le ossa, i muscoli, i nervi e i grossi vasi. L'estremità cefalica comincia a speparasi dal torace ed in essa si possono distinguere gli abbozzi del naso, delle orecchie e delle madibole. Si formano le prime gemme dentali (strutture da cui si svilupperanno i denti). L'estremità cefalica ha un volume pari ad un terzo di tutto il corpo embrionale. La parete addominale non è ancora completa e c'è un "ernia ombelicale fisiologica". A livello celebrale compare il cosiddetto "corpo calloso ovvero la struttura nervosa che collega i due emisferi celebrali.

E' tutto così meraviglioso. Chissa se affittano ecografi ... così posso vederlo sempre. Ancora non lo sento muovere ma posso sicuramente affermare che se pensavo che la gravidanza di Bianca fosse stata un pò stessante per il fatto che ho "rigettato" ogni mattina fino al giorno prima del parto, questa la batte alla grande.
Non posso mangiare nulla che non sia più di un piatto scarso di pasta o si arrabbia come pochi ... La cena l'ho sostituita con una bella colazione alle 6.30 sennò non riuscivo neanche a dormire!

Ambrogio dice che dato tutto il "casino" che sta facendo in solo 10 settimane forse è maschio ... tutto un dirsi.
Qualunque "cosa" sia a me va bene, l'importante è che sia sano e libero... eh si libero ... poi la data prevista per il parto è 2 Giugno.

giovedì, ottobre 05, 2006

Che voglia di camino ...

Com queste giornate così uggiose quasi quasi sento la voglia di accoccolarmi vicino ad un camino e leggere un libro. Ultimamente è uno dei miei sogni più desiderati.
Arrivare alla mattina verso le dieci, il silenzio in casa, il camino già caldo e lo scoppiettio dei carboni. Un buon libro, un thè caldo e la sicurezza di non essere disturbata.
Un vero sogno purtroppo.
Mi manca un pò di tranquillità e solitudine, ma non di completo abbandono. Quest'altra settimana per otto giorni, rimarrò sola perchè Ambrogio va Milano per lavoro.
Non avrò più tempo per me, sicuramente, dato che dovrò dare alla mia bimba anche l'affetto che il padre le regala mentre io, di solito, faccio la cena.
Mi piacerebbe passasse una fata, una volta l'anno, non di più, a mettere a posto perfettamente tutta la casa, i panni da stirare, e trovare casa proprio come il primo giorno che mi sono sposata, con quell'odore di nuovo e di inviolato che mi ha fatto rinascere a nuova vita.
Ora adoro la mia casa, è piena di ricordi ed è sicuramente meno asettica e più vissuta, ma quell'ordien primordiale e quella pulizia di un tempo non so se riuscirò a recuperarla.
La stanchezza di un lavoro a 8 ore e di un piccolo ciclone in casa non mi premette di essere una casalinga impeccabile come un tempo. Un pò ne soffro, sembra stupido, ma ammiravo la mia casa pulita e in ordine ed avevo sulla pelle come un senso di pulito e sicuro che oggi sento sempre meno.
Va bene che utilizzo il mio tempo magari per riempire di baci la mia piccola che vedo meno, ma vorrei dedicarmi anche alla casa e un pò, perchè no a me stessa.
Dovrebbero fare un giorno di più ore o pagare lo stesso stipendio per 5 ore e allora si che si vivrebbe leggermente meglio.

mercoledì, settembre 27, 2006

Per il mio amico Lore.

ED ERO CONTENTISSIMO (Tiziano Ferro)

Ora che sarai un po' sola
Tra il lavoro e le lenzuola
Presto dimmi tu come farai ?
Ora che tutto va a caso
Ora non sono più un peso
Dimmi quali scuse inventerai ?

Inventerai che non hai tempo
Inventerai che tutto è spento
Inventerai che ora ti ami un po' di più
Inventerai che ora sei forte
E chiuderai tutte le porte
Ridendo troverai una scusa
Una in più..

Ed ero contentissimo in ritardo sotto casa ed io che ti aspettavo
Stringimi la mano e poi partiamo…
In fondo eri contentissima quando guardando Amsterdam non ti importava
della pioggia che cadeva…
solo una candela era bellissima
e il ricordo del ricordo che ci suggeriva
che comunque tardi o prima ti dirò
che ero contentissimo
ma non te l'ho mai detto che chiedevo
Dio ancora
Ancora
Ancora

Qualche cosa ti consola
Con gli amici il tempo vola
Ma qualcosa che non torna c' è
C' è che ho freddo e non mi copro
C' è che tanto prima o dopo
Convincendoti ci crederai

Ci crederai che fa più caldo
Da quando non mi hai ormai più accanto
E forse è meglio
perché sorridi un po' di po' di più
un po' di più…

Ed ero contentissimo in ritardo sotto casa ed io che ti aspettavo
Stringimi la mano e poi partiamo…
In fondo eri contentissima quando guardando Amsterdam non ti importava
della pioggia che cadeva…
solo una candela era bellissima
e il ricordo del ricordo che ci suggeriva
che comunque tardi o prima ti dirò
che ero contentissimo
ma non te l'ho mai detto che chiedevo
Dio ancora
Ancora
Ancora
Ancora

E il mio ricordo ti verrà a trovare quando starai troppo male
Quando invece starai bene resterò a guardare
Perché ciò che ho sempre chiesto al cielo
È che questa vita ti donasse gioia e amore vero
E in fondo

Ed ero contentissimo in ritardo sotto casa ed io che ti aspettavo
Stringimi la mano e poi partiamo…
In fondo eri contentissima quando guardando Amsterdam non ti importava
della pioggia che cadeva…
solo una candela era bellissima
e il ricordo del ricordo che ci suggeriva
che comunque tardi o prima ti dirò
che ero contentissimo
ma non te l'ho mai detto che chiedevo
Dio ancora
Ancora
Ancora

Ed ero contentissimo ma non te l' ho mai detto
E dentro urlavo
Dio ancora
Ancora
Ancora


... tvtb Lore ...

martedì, settembre 26, 2006

Sempre più indipendente

Che sofferenza questo mese! Oltre ad aver perso un bimbo, e piano piano sto raccimolando i pezzetti del mio cuore che sono sparsi per questa stanza, ho deciso di togliere il seno alla mia bimba. Ormai ha quasi 2 anni ed è veramente una bella bimba.
Sono ormai tre giorni che mi rifiuto di darle "tetta". Strepita un pò ma alla fine riesco sempre a mandare la sua attenzione su qualcos'altro.
Ieri non mi ha chiesto nulla, ho fatto anche si che non mi vedesse cambiarmi, occhio non vede cuore non duole. Oggi sto accusando i primi colpi io. Oltre al fatto di dover per forza togliere il latte che comunque ritorna nal mio seno, e non dico quanto è doloroso ora che lo produco a ritmi industriali, sto cominciando come ad avere un pò di nostalgia.
Era un bellissimo contatto fisico, quella mezz'ora in cui passavo il tempo con le mie dita in mezzo ai suo capelli, lei era rilassata sulle mie gambe ad occhi semi chiusi. Tutto il mio mondo sembrava essere li in quell'istante magico dove lei dipendeva da me.
Ma ora è grande la mia donna, sempre meno dipende da mamma e papà e spesso si impunta per fare lei le sue cose, come lavarsi i denti, mettersi il deodorante e lavarsi mani e piedi prima di andare a dormire.
Per questo ho deciso di tagliare questo piccolo cordone e cercare di lasciarla compiere il primo passo verso l'indipendenza. Sono contenta anche se questo mi costa tanto. Tanto a livello fisico, ma il doppio a quello morale.
In più ci si mettono tutti quei "doloretti" di assestamento della post perdita di questo secondo bimbo. Un pò ci sono rimasta male, sicuramente, ma non ho avuto il tempo di rendermene conto. La mattina go scoperto di aspettarlo e al pomeriggio l'ho perso. Toccata e fuga.
Sicuramente è stato meglio ora a un mese e mezzo piuttosto che più avanti o dopo averlo saputo da tempo.
Forse non era il momento. Ero troppo provata anche fisicamente dall'allattamento prolungato e da una malattia pregressa di Bianca che mi aveva fatto spendere molte energie.
Ora starò buonina per un pò. Anche mio marito è rimasto male, non ha fatto altro che abbracciarmi tutto il pomeriggio, senza dire nulla come al solito.
Tanto ormai fra noi le parole valgono poco. Sono più contenta di rimanere accoccolata con lui e di sentire il suo calore in silenzio, piuttosto che ascoltare mille parole di cordoglio senza motivo.
Tanto nessuno può capire, o meglio chi non l'ha provato direttamente, quello che può essere perdere un bimbo, anche se biologicamente è solo un embrione e quindi "di poco valore".
Non è tanto il dolore fisico dopo, ma proprio quello che perdura per molto tempo e che ti sta sempre a ricordare, come una mosca fastiodiosa, che sei di nuovo sola.
Si ... di nuovo sola. Perchè non scorderò mai tutte le stupende sensazioni che derivano da "essere in due". Non sei mai sola, sei sempre felice e sempre non vedi l'ora di abbracciare e vedere ciò che è il frutto di tanta passione. Avrei tenuto Bianca duemila anni con me se mi avessero detto che potevo farlo. Era come avere un'amica che quando eri triste ti consolava battendoti un pò sulla pancia o facendo delle capriole per farti capire che lei sentiva il tuo dolore. O quando mangiavi qualcosa di dolce e zuccherino sentivi la sua felicità nell'assaggiare quell'ambra destinata agli dei. O quando tornava a casa il padre e che saltava ogni volta che appoggiava la sua mano alla finestra della sua camera.
Lei era protetta e io lo ero dal mio amore. Perchè spezzare quell'equilibrio? Perchè come tutte le cose belle, se fosse durata a lungo non ci avrei fatto caso e non l'avrei ricordata con nostalgia.
Ora sogno nuovamente un altro amore crescere in me, ma sarà tutto diverso. Non avrò tutto quel tempo di dedicarmi a me stessa perchè ho la mia primogenita che è tutta la mia vita e non posso trascurarla.
Mi sono sempre chiesta se mia madre, quando nacque mia sorella, avesse dimezzato il suo amore per me per darlo a lei.
Ora so la risposta. Le madri creano un nuovo cuore e lo dedicano tutto al nuovo nato. Il cuore cresce col bimbo e più tempo si passa assieme e più tutti e due crescono, maturano e amano sempre più sempre meglio. Un cuore per ogni amore, indivisibile con gli altri e di amore totalmente diverso per ognuno.
Una madre non potrà mai scordare suo figlio. Ora ne sono certa.

Ti voglio bene Bianca.

giovedì, settembre 21, 2006

Dio ma quanto è ingusto il mondo ...

Stavo sentendo una canzone di Cocciante creata per il Notre Dame de Paris. Narra di Quasimodo che si rivolge a Dio chiedendogli se, come i padri della terra, ha delle preferenze per i suoi figli. Se qualche volta si distrae e commette degli errori. Ha il cuore distrutto perchè lui riesce ad amare e a provare sentimenti che i "belli" sottovalutanto perchè a loro basta l'essere "fisico" piuttosto che il mentale.
Io penso che sia tutto una bilancia. Chi eccelle in un settore o in una abilità o in una fattezza fisica ha una grande deficit sotto altri punti di vista. Quante volte abbiamo detto di un attore o di un modello "mamma mia quant'è bello ... basta che non parla ... ".
Il giusto è in mezzo come sempre. C'è una mia amica che dice anche "non aver fretta di arrivare alla fine ... in mezzo c'è tanto". Sono tutte frasi già fatte che comunque fanno riflettere chi, naturalmente, vuole riflettere e ha da riflettere.
Pensare ormai è un lusso e non tutti si possono permettere di perdere tempo con se stessi e pensare. Alcuni non si possono permettere di pensare diversamente da altri. Ma non sono proprio i "diversi" che hanno cambiato il mondo? Picasso era un diverso, lo era anche Leonardo o Mozart. E Ghandi con le sue idee di pace. In un certo qual modo lo era anche Cristo ... Allora perchè cerchiamo di essere tutti uguali?
Perchè l'uguaglianza da sicurezza, quella sicurezza effimera di essere capiti, di essere protetti. Si è tutti uguli, non si sbaglia, non si pensa, si hanno meno problemi, si fanno cose perchè "così" si debbono fare e non ci chiediamo il perchè, abbiamo vecchie mentalità perchè nessuno ha il coraggio di cambiarle e l'unica cosa che è rimasta a queste persone è vivere alla giornata senza fare progetti per il futuro, vuoi perchè è sempre uguale, vuoi perchè non sono "programmati" per far progetti.
E io voglio essere diversa. Ma pago per questo e spesso neanche il resto mi danno. Quanto ho patito da piccola perchè io sapevo suonare il flauto e i compagni della mia classe no. Quanto ho sofferto perchè io da un "amico" chiedevo un contatto mentale, poter parlare e scambiarsi idee, invece di una birra e una serata in discoteca. Quanto tempo ho passato da sola scrivendo per il giornale del liceo perchè era una cosa in cui credevo e li potevo esprimere me stessa e far capire agli altri quello che sentivo o provavo... ma non è servito. I ragazzi leggevano solo le strisce umoristiche o guardavano le figure. E sono cresciuta con l'amaro in bocca per una società superficiale. Quanto mi sarebbe piaciuto essere bellissima e stupidissima. Avrei vissuto meglio, più semplicemente. Avrei ottenuto facilmente quello che ora ho ottenuto con tempo e fatica.

Ora cosa debbo augurarmi per mia figlia? Senz'altro una buona bilancia. Se saprà curare il fisico e crescere di mente sarà un "diverso" che potrà fare la differenza. Soffrirà meno di quello che ho sofferto io e avrà qualche strada aperta per l'effimera bellezza che dura poco. Penserà meno di quello che ho fatto io e si creerà meno problemi di me. Potrà ostentare una bellezza che faciliterà i propri rapporti con gli altri.

Leopardi diceva: "Beate voi, Oh pecore, che non sapete ... "