[inizia la discesa nel mio inferno]
Un liquido caldo dalla mia testa, lava i pensieri.
Li sento scendere fino ai piedi.
Mi pervade un senso di liberazione che termina esattamente
con l'aprire delle porte della doccia.
[le porte dell'inferno, ne ho le chiavi]
Rimango ancora qui, per un secondo,
un sublime momento ancora.
Silenzio, non c'è luce, solo le mie sensazioni.
Le migliori.
[sensibilmente donna]
Freddo ancora il getto, gradatamente ghiacciato.
I miei seni reagiscono opponendosi vigorosamente
e incordando e rabbrividendo la pelle.
[l'adorazione della Venere che è in me]
Passo le mie mani ancora calde sul corpo,
sfioro i miei tormenti, giocandoci.
Dolcissima sensazione di contrapposizione.
L'acqua fredda sul mio viso, scorre lungo il collo,
chiudo gli occhi e immagino che ci sia anche tu a guardarmi.
[desidero che tu lo faccia]
Passo l'olio sul mio corpo, faccio scorrere le mie mani
lungo la mia pelle vibrante di fremiti
che aumentano il mio desiderarti.
Inebriante emozione, sono mia per te.
[vibrante sentire]
Voglio concederti il mio calore che lentamente si spande
nel mio essere.
Inizio a massaggiarmi, toccarmi, lisciare la mia pelle,
rigandola con le dita.
[la passione sovrasta il desiderio]
Ti bramo, non posso farne a meno.
Voglio le tue mani ora, qui, su di me.
Come tu mi hai ordinato, le ho sentite tutt'oggi sulla mia pelle
e ora sono arrivata a immaginarle di nuovo,
in questo momento in cui mi è concesso di viverle.
Le vivrò.
Sei ora qui con me.
Guardami, toccami, baciami.
Non posso resistere oltre, non voglio farlo.
Il getto dell'acqua ora scorre fra le mie mani,
sul mio ventre, fra le mie gambe.
Voglio immaginare che sia le tue mani,
la tua bocca, la tua lingua.
[sussulti di piacere]
Ora violentemente sul mio piacere, esplodo.
Un liquido caldo dalla mia testa, lava i pensieri.
Li sento scendere fino ai piedi.
Mi pervade un senso di liberazione che termina esattamente
con l'aprire delle porte della doccia.
[le porte dell'inferno, ne ho le chiavi]
Rimango ancora qui, per un secondo,
un sublime momento ancora.
Silenzio, non c'è luce, solo le mie sensazioni.
Le migliori.
[sensibilmente donna]
Freddo ancora il getto, gradatamente ghiacciato.
I miei seni reagiscono opponendosi vigorosamente
e incordando e rabbrividendo la pelle.
[l'adorazione della Venere che è in me]
Passo le mie mani ancora calde sul corpo,
sfioro i miei tormenti, giocandoci.
Dolcissima sensazione di contrapposizione.
L'acqua fredda sul mio viso, scorre lungo il collo,
chiudo gli occhi e immagino che ci sia anche tu a guardarmi.
[desidero che tu lo faccia]
Passo l'olio sul mio corpo, faccio scorrere le mie mani
lungo la mia pelle vibrante di fremiti
che aumentano il mio desiderarti.
Inebriante emozione, sono mia per te.
[vibrante sentire]
Voglio concederti il mio calore che lentamente si spande
nel mio essere.
Inizio a massaggiarmi, toccarmi, lisciare la mia pelle,
rigandola con le dita.
[la passione sovrasta il desiderio]
Ti bramo, non posso farne a meno.
Voglio le tue mani ora, qui, su di me.
Come tu mi hai ordinato, le ho sentite tutt'oggi sulla mia pelle
e ora sono arrivata a immaginarle di nuovo,
in questo momento in cui mi è concesso di viverle.
Le vivrò.
Sei ora qui con me.
Guardami, toccami, baciami.
Non posso resistere oltre, non voglio farlo.
Il getto dell'acqua ora scorre fra le mie mani,
sul mio ventre, fra le mie gambe.
Voglio immaginare che sia le tue mani,
la tua bocca, la tua lingua.
[sussulti di piacere]
Ora violentemente sul mio piacere, esplodo.

















