martedì, febbraio 19, 2008

In pace

Poche righe per raccontare che sono in pace con me stessa. Come una fata che nel bosco fra l'essenza vera della natura non ha paura di mostrarsi, io non ho più paura di mostrarmi a te. Incantesimi d'amore non ne ho fatti mai, mi sono posta a te nel modo più puro e semplice.

Ora sono in pace. L'inquietudine che albergava dentro di me è svanita come in un soffio magico. Riesco nuovamente ad ascoltare il battito del mio cuore, a sentire il mio respiro entrarmi dentro e godere di nuova forza. Sublime stato di beatitudine mi pervade ogni volta che mi nutro di te facendo durare nel tempo questo incantesimo intessuto da altre mani.

Ho ancora fame e ti cercherò ancora mia Sublime Creatura. La mia anima annega nel tuo mare camminando a piedi scalzi e verso il tuo oceano. Entrando il freddo dell'acqua bagna i miei piedi, ma sono spinta ad andare avanti. Neanche quando l'acqua gelida ha intorpidito il mio corpo ed è arrivata alle mie gote, mi fermerei ... Camminerei ancora esalando l'ultimo respiro, solo per te.

Morirei per te Amor mio, morirei in te e nei tuoi lati bui. Mi ranicchierei nei tuoi vuoti colmando ogni centimetro della tua anima.

Non sei più solo ... non lo sarai mai più ...

Per sempre tua.

lunedì, febbraio 18, 2008

Mentre Tutto Scorre

Tutto Scorre - Negramaro

Parla in fretta

E non pensar
Se quel che dici
Può far male
Perché mai
Io dovrei
Fingere
Di essere fragile
come tu mi (vuoi)
(vuoi) nasconderti
In silenzi
Mille volte
Già concessi
Tanto poi
Tu lo sai
Riuscirei
Sempre a convincermi
Che tutto scorre

Usami
Straziami
Strappami l’anima
Fai di me
Quel che vuoi
Tanto non cambia
L’idea che ormai
Ho di te
Verde coniglio
Dalle mille
Facce buffe

E dimmi ancora
Quanto pesa
La tua maschera
Di cera
Tanto poi
Tu lo sai
Si scioglierà
Come fosse neve al sol
Mentre tutto scorre

Usami
Straziami
Strappami l’anima
Fai di me
Quel che vuoi
Tanto non cambia
L’idea che ormai
Ho di te
Verde coniglio
Dalle mille
Facce buffe

Sparami addosso
Bersaglio mancato
Provaci ancora
E' un campo minato
Quello che resta
Del nostro passato
Non rinnegarlo
E'tempo sprecato
Macchie indelebili
Coprirle è reato
Scagli la pietra chi è senza peccato
Scagli la pietra chi è senza peccato
Scagliala tu perché ho tutto sbagliato

Usami
Straziami
Strappami l’anima
Fai di me
Quel che vuoi
Tanto non cambia
L’idea che ormai
Ho di te
Verde coniglio
Dalle mille
Facce buffe

domenica, febbraio 17, 2008

La mattina di un sogno ...


(racconto liberamente ispirato a "Carmilla" di E. A. Poe)

Stava preparando un bagno caldo e io, inerme, la guardavo muoversi lungo i bordi bianchi della vasca. Stava cercando di purificare tutto quello che riteneva essere perdizione. Le ero grata per quello che stava facendo, ma mai avrebbe potuto purificare la mia anima.

Mi lasciai spogliare, dolcemente. Le sue mani mi scorrevano lungo il corpo con lasciva indifferenza. Le sue parole ovattate non entravano nella mia testa. La mente era comandata da altro e lei, guardandomi negli occhi sfuggevolmente, lo capiva.

Mi immerse in quel liquido caldo che subito, non riconobbi. Fu quando l'acqua calda che aveva raccolto in un bicchiere rovesciata sulla mia testa invase la bocca togliendomi il respiro, che tornai alla realtà.

Ebbi la forza di seguire le sue parole. "Hai il suo odore addosso, questo non va bene ..."
Abbassai gli occhi e vidi le mie mani con i palmi rivolti verso l'alto appoggiate alle mie gambe. Ero curva su me stessa e l'acqua ancora gocciava dai miei capelli perlando la carne delle gambe.

Tornai ai miei pensieri. Il suo odore era ancora così forte nelle mie narici. Pensavo solo a come poter togliere dai miei occhi i suoi occhi verdi, dalle mie mani la stetta delle sue, dalla mia bocca la sua lingua.
Fremei sobbalzando pervasa da quell'attimo di passione appena ricordata. Ancora acqua sulla mia fronte, stavolta era fredda. Aveva capito che con tutto l'impegno non avrebbe potuto sciacquare i ricordi anche se avesse continuato per ore. "Non puoi farmi questo, torna in te!"

Sentivo il mio corpo non appartenermi e poco mi importava. Sapevo che quella era una sensazione passeggera e quando il suo sangue si sarebbe unito al mio tutto sarebbe tornato normale, dovevo solo attendere.
Come la serva che aspetta l'ordine supremo del suo Signore, io attendevo il compiersi del mio destino.

Sentivo l'acqua abbandonare il mio corpo e il freddo pervadermi. Mi alzai in un gesto sofferto barcollando. Riuscii a mettermi addosso l'asciugamano e a ranicchiarmi atterra.
Sentivo già il calore delle sue vene entrare nelle mie. Il nostro non era un contatto fisco come poteva sembrare ma molto di più.

Lui mi era accanto, nella testa e si era fatto spazio prendendo tutto il posto e quando non ne aveva avuto abbastanza, aveva preso anche il cuore.
Ripensavo a questa mattina quando ancora libera camminavo consapevole del danno a cui andavo incontro. Ero consapevole che non avrei potuto proteggermi da lui e glielo avevo anche detto. Non volli ricordare altri accadimenti, solo il pulsare delle vene del mio collo sotto ai suoi denti. In un attimo la mia anima era come il nettare più dolce per la lussuria del demone che avevo dinnanzi. Solo in quel momento mi accorsi di ciò che avevo permesso.

Sorrisi ...

Meglio essere eternamente dannate e soffrire di tormenti costanti e inenarrabili piuttosto che la beatitudine del Paradiso, eterna anche quella, ma che ora mi parea asettica e scontata.
Aspettai, non so quanto. Mi ritrovai sola. Lei se ne era andata lasciandomi ai miei pensieri e consapevole della perdizione che aveva preso il mio corpo. Non era riuscita a salvarmi con suo amore. Io ne avevo scelto un altro, meno puro, meno dolce, ma di immenso piacere perverso.

Arrivò alla mia mente, ormai ero sua. Avevo deciso che nulla potesse dividermi da lui. Ora ero pronta. La notte incombeva sulla finestra dalla quale la luna baciava i miei seni. Mi alzai lasciando scivolare l'asciugamano atterra e camminai verso l'unica apparente luce. Stesi le braccia al cielo della notte reclinando la testa indietro. I lunghi capelli corvini ora accarezzavano i miei glutei lattei. La bocca sanguigna si schiudeva ad una nuova vita.

Giunse e col suo mantello nero mi avvolse.
Ora neanche la morte avrebbe potuto spezzare quell'incantesimo d'amore.

In un alito di vento freddo guardai nuovamente i suoi occhi. I nostri corpi erano uniti e inerme giacevo fra le sue braccia. Mise una mano fra le mie gambe, sussultai. Con l'altra mi cinse le spalle. "Ora sarai per sempre mia."

Prima di chiudere gli occhi detti un ultimo sguardo a ciò che stavo lasciando e che ora, finalmente, non mi procurava dolore. Chiusi gli occhi accostando il mio viso al suo petto.

Ero dannata e felice di esserlo.

mercoledì, febbraio 13, 2008

Ritornare a scrivere ...


Ho mai scritto veramente? Intendo prendere carta e penna e scrivere quello che voglio, quello che sento? Ci ho provato. Ho tirato fuori tutta me stessa e spesso ho anche strappato e bruciato tutti i miei pensieri. Perchè non riesco col blog a buttare via tutto? Forse per una sorta di narcisismo. Quì tutto è pulito, in ordine, non cancello le parole con una linea e la mia grafia è leggibile.
A volte mi tornano fra le mani lettere di amici che mi fanno saltare il cuore perchè scritte a mano. Sembra strano ma le cose sembrano più vere, più sentite.
Ho scritto a mano per pochissime persone, quelle persone che reputavo che potessero capire la "grandezza" di tale gesto.
Un SMS, alle volte è importante, aiuta nei momenti di bisogno. Rileggerlo da forza e fiducia. Alle volte è fautore di incomprensioni e litigi ... Per questo leggo, peso e sento le parole che dico. Nulla è dato al caso, il caso non esiste. Esiste solo la sventatezza delle persone, la superficialità di altre e l'eterno mare di sensazioni di pochissime.
Perchè allora ho voglia di scrivere? Vorrei rimettermi a disegnare, come un tempo facevo. Disegnavo elfi e fate. I miei amici mi chiedevano di disegnare per loro e molti quadri sono appesi alle loro case.
Ora non lo faccio più. A volte la razionalità prende il sopravvento nella vita, si giudicano più utili le cose materiali e terrene. "Perdere" tempo dietro a disegni e poesie è stata la mia infanzia.
Tralasciai amici e parenti per disegnare, sperimentare colori, tempere, oli e ancora argille e terre... Ed ora cosa mi resta di tutto quel tempo speso? Una grande nostalgia. Ora avrei bisogno di condividere tutto ciò che so fare, che ho abbandonato e che vorrei, ogni tanto, che tornasse a far parte della mia vita.
Vorrei non sentirmi così terrena, ma vorrei ricominciare a sentire tutte quelle sensazioni che richiedono impegno e mente per essere comprese, le vibrazioni di un pennello fra le mani, il disegno che si crea piano piano, il sogno che viene ricordato, la pelle che rabbrividisce alla bellezza che solo il cuore può illuminare.

Capisci ora perchè sei così importante per me?

martedì, febbraio 12, 2008

L'angelo dell'inferno



Staccami questi chiodi dalle mani.
Spezza le mie catene.
Voglio danzare ancora
nella notte.
Voglio danzare libera
a piedi scalzi
ferirmi tra le spine
per te, fuoco di vene,
seta rossa nel buio dei miei incubi,
ritmo del mio respiro.

Lascerò scivolare il mio velo
intessuto di brillanti e di lacrime,
come un fruscio nell'erba del risveglio
stringerò ogni tuo sogno tra le labbra
come una nebbia antica,
odorosa di rosa.

Vedrai le cicatrici sulla schiena,
cupe carezze di un dolore malato.
Le guarirai, col tuo male rassegnato.
I miei sospiri scacceranno le ombre,
memori della vita e della morte.
Ritroverai il mio nome perduto,
incenerito dall'odio della sorte,
nell'angolo più oscuro del tuo cuore.

Ricorderai che baciavi i miei capelli,
nero vestito sul bianco della pelle
teneramente arresa alla tua bocca.
Diluirò col miele la pece del tuo sangue
come una goccia fusa di tormento.
Sarò un dolce lamento
sfuggito alla paura
tra dita incaute e curiose.

E l'aurora verrà, sulla radura,
come un angelo che ha tradito l'inferno.
Non ci sarà più inverno,
sui gigli polverosi
dei nostri giorni furiosi,
ma fragili
stremate
primavere.

--Sarah.

lunedì, febbraio 11, 2008

Gabriel



I can fly

But I want his wings

I can shine
even in the darkness

But I crave
the light that he brings

Revel in the songs that he sings
My angel Gabriel
I can love But
I need his heart
I am strong even on my own
But from him
I never want to part

He's been there since the very start

My angel Gabriel

My angel Gabriel
Bless the day
he came to be
Angel's wings carried him to me Heavenly
I can fly But
I want his wings
I can shine even in the darkness
But I crave the light that he brings
Revel in the songs that he sings
My angel Gabriel
My angel Gabriel
My angel Gabriel

domenica, febbraio 10, 2008

Via le Mani dagli Occhi - Negramaro


Sii vai via, senza di me,
tu vai via, non puoi aspettare tanto tempo inutile,
e cosi tu vai sola via,
sii che vai via, ma che freddo fa se tu vai via,
non vuoi aspettare neanche il tempo utile,
perchè da me lo so si va soltanto

Via, via le mani dagli occhi, che senso ha se poi ti tocchi, i pensieri, ancora lontani, lontani, lontani, lontani

Strana magia in un istante,
tu vai via, non vuoi leccarmi tutte le ferite,
è cosi che tu vai via,
ma da quando in qua no, non sei più mia, tu sola che hai leccato tutte le ferite,
lo sai da me tu non puoi proprio andare

Via, via le mani dagli occhi,che senso ha se poi ti tocchi, i pensieri, ancora lontani e vai via,
via le mani dagli occhi che senso se poi mi blocchi le mani e rimandi a domani, domani, domani, domani

domani e per sempre domani,
domani e per sempre rimani,
ma ora toccami le mani, Toccami le mani, Toccami le mani, amore toccami le mani, Toccami le mani, Toccami le mani, Toccami le mani, Toccami le mani, Toccami le mani, Toccami le mani, e vai


Via, via le mani via gli occhi, che senso ha se poi ti tocchi i pensieri, ancora lontani e vai via, via le mani via gli occhi che senso ha se poi mi blocchi la mani e rimandi a domani, domani, domani, domani, domani, domani, domani, domani….

Ti prego Toccami le mani, Toccami le mani, Toccami le mani, Toccami le mani, Toccami le mani, Toccami le mani, Toccami le mani, Toccami le mani, Toccami le mani, Toccami le mani,
Toccale!

venerdì, febbraio 08, 2008

Do you really want to lose my breath?

giovedì, febbraio 07, 2008

Ritorno da me...

E ritorno a scrivere di me, dopo tanto tempo, dopo aver fatto parlare canzoni e poesie.
Torno per avere memoria di sensazioni e dolore che non proverò più. Difficile è scrivere il tormento interno di chi ama e desidera, di chi considera e valuta e tutto sfugge fra le dita delle mani.
Cosa è cambiato? Io sono sempre la stessa. Il tempo passa e non riesco a correre con lui, tutto cambia e non sono pronta.
Questo senso di confusione che mi fa fare cose strane che mi annebbia testa e cuore, che mi fa desiderare che sia più dolce anche la morte.
Quale è il conflitto interno delle persone che amano, di quelle che pensano, di quelle che vogliono vivere la vita e sanno che per farlo dovranno scegliere il male minore...
Cosa vale veramente? E' vero forse che chi troppo vuole nulla stringa? Perchè ho bisogno di vibrare per sentirmi viva? Perchè non sono come gli altri e non considero un sorriso una smorfia sul viso invece che il più bello dei regali?
Come posso aver trovato l'elisir di lunga vita e accorgermi che è il più potente dei veleni? Posso veramente poter scegliere di non berlo? Posso veramente esimermi da questa scelta?
Ciò mi è posto in un piatto d'oro nel quale vedo il riflesso delle mie labbra che bramano il sapore di quell'elisir anche se sanno che sarà per l'ultima volta.
Piano morirò per effetto della dolce sensazione che un istante può regalare e lungo e tormentato sarà il risveglio e forti le fitte al petto.
Non sarebbe meglio morire ora allora? Non sarebbe meglio morire veloce senza soffrire? E cosa ricorderei? Di aver amato e di non saper toccare, dimostrare e sentire sulla mia pelle quelle sensazioni che provo senza essere sfiorata.
Ma sono veramente quelle le sensazioni che si prova amando? O sono tutte congetture della mia mente sbagliata?
Riesco a fare ciò che voglio della mia e dell'altrui vita. E giusto anche questo? E' un potere che non so controllare e di cui temo la forza.
Allora perchè non fuggire da tutto ciò a cui posso nuocere e vivere nel ricordo? Nel ricordo di cosa? Di sensazioni immaginarie e di Vero Dolore ...
Vero Dolore ... posso provarlo anche stando sola ... Vero Dolore ... sono capace di resistere ... Vero Dolore ... per quanto ancora?

venerdì, febbraio 01, 2008

My Immortal


My Immortal

I'm so tired of being here

Suppressed by all my childish fears
And if you have to leave
I wish that you would just leave
'Cause your presence still lingers here
And it won't leave me alone

These wounds won't seem to heal
This pain is just too real
There's just too much that time cannot erase

CHORUS:
When you cried I'd wipe away all of your tears
When you'd scream I'd fight away all of your fears
I held your hand through all of these years
But you still have
All of me

You used to captivate me
By your resonating life
Now I'm bound by the life you left behind
Your face it haunts
My once pleasant dreams
Your voice it chased away
All the sanity in me

These wounds won't seem to heal
This pain is just too real
There's just too much that time cannot erase

Chorus

I've tried so hard to tell myself that you're gone
But though you're still with me
I've been alone all along

Chorus

giovedì, gennaio 31, 2008

Lacrima

Lacrima


Lontano dagli uccelli, da greggi e contadine,
bevevo, accoccolato in non so qual brughiera
circondata di teneri boschetti di nocciuoli,
Nella foschia di un verde e tiepido meriggio.

Che potevo mai bere in quella giovine Oise,
Olmi senza voce, prato senza fiori, cielo coperto.
Che spillavo alla fiaschetta di colocasia?
Qualche liquore d'oro, che fa sudare, insipido.

Sarei stato, così, cattiva insegna di locanda.
Poi lo scroscio mutò il cielo, fino a sera.
Furon paesi neri, dei laghi, delle pertiche,
Dei colonnati sotto la notte blu, stazioni.

L'acqua dei boschi fluiva su delle sabbie vergini.
Il vento, dal cielo, gettava ghiaccioli agli stagni...
E come un pescatore d'oro e di conchiglie,
Posso dir che nemmeno ho pensato di bere!

mercoledì, gennaio 30, 2008

Ossi di Seppia

Spesso il male di vivere ho incontrato:
era il rivo strozzato che gorgoglia,
era l'incartocciarsi della foglia
riarsa, era il cavallo stramazzato.
Bene non seppi, fuori del prodigio che schiude la divina indifferenza: era la statua nella sonnolenza del meriggio, e la nuvola, e il falco alto levato.

Cuore Nero


Cuore nero

I cuori sono vuoti, le armi arrugginite
La migliore gioventù sta al cimitero
No, non c'è bisogno delle vostre bandiere
Se c'è onore in questo cuore nero
I morti, lo sai, hanno avuto fortuna
Non teme di morire chi è sincero
Le croci, solo un nome sotto la luna
E sotto batte eterno il loro cuore nero
Ora va di moda sputare su quei morti
Ma è ora di vivere davvero
Di dimostrare ancora con l'azione
La forza che c'è in questo cuore nero

venerdì, gennaio 25, 2008


La Paura Che ... (Tiziano Ferro)

Mentirai ai miei occhi
Sbaglierai se mi tocchi
Non puoi dimenticarla
Una bugia quando parla
E sbaglierà le parole ma ti dirà ciò che vuole
Ognuno ha i suoi limiti
I tuoi li ho capiti bene
E visto che ho capito
Mi verserò da bere
Di notte quando il cielo brilla
Ma non c' è luce né una stella
Ricorderò
La paura che
Che bagnava i miei occhi
Ma dimenticarti
Non era possibile e
Ricorderai
La paura che
Ho sperato provassi
Provandola io
Che tutto veloce nasca
E veloce finisca
La lacerante distanza
Tra fiducia e illudersi
È una porta aperta
E una che non sa chiudersi
E sbaglierà le parole
Ma ti dirà ciò che vuole
C' è differenza tra amare
Ed ogni sua dipendenza
"ti chiamo se posso" o
"non riesco a fare senza"
soffrendo di un amore raro
che più lo vivo e meno imparo
Ricorderò
La paura che
Che bagnava i miei occhi
Ma dimenticarti
Non era possibile e
Ricorderai
La paura che
Ho sperato provassi
Provandola io
Che tutto veloce nasca
E veloce finisca
E resterà com' è
Dirselo adesso e farlo lo stesso
Però dopo niente cambierà
E resterà com' è
Dirselo ora poi dopo ancora
Dimenticando ti amerò
E ogni tuo abbraccio sarà un dono
Anche se in fondo sarò solo
Senza volerlo
Senza saperlo
Però dopo niente cambierà
E resterà com' è
Mentirai ai miei occhi
Sbaglierai se mi tocchi?

giovedì, gennaio 24, 2008

Dannata ...

Charles Baudelaire


Il sole s'è velato. Come lui, Luna della mia vita, copriti d'ombra; dormi o fuma a tuo piacere; sii muta, scura in volto, tuffati nell'abisso della noia.

T'amo così come sei! E pure, se oggi vuoi, come un astro eclissato che esce dalla penombra, pavoneggiarti là dove regna la Follia, fallo. Grazioso pugnale, esci dalla tua guaina.

Accendi la pupilla alla fiamma dei candelabri e accendi la brama nello sguardo della gente più rozza. Tutto di te mi dà un piacere morboso e irrequi

sii ciò che tu vuoi, notte nera come rossa aurora. Non ho una sola fibra del mio corpo tremante che non gridi: O diletto Belzebù, io ti adoro!


mercoledì, gennaio 23, 2008

Rewind ...


Fammi vedere

A meno che non stia davvero
Pensando solo a te ogni respiro
Ogni momento che vivo

A meno che tu non sia l'unica
L'unica per me le altre le vedo
Le altre sì che le vedo

Ma te ti sento dentro come un pugno
Quando ti vedo ballare
Vorrei morire

Fammi godere
Fammi vedere

Vorrei stringerti le braccia
Le braccia intorno al collo e baciarti
Baciarti dappertutto

Vorrei possederti
Sulla poltrona di casa mia
Con il Rewind (Rewind)
E tutto il necessario (per poterti stare dietro, per poterti stare dietro)

Perché tu vai, vai
Veloce come il vento
Quante espressioni di godimento sul tuo volto
Si vedono solo con lo scorrimento lento (del nastro, del nastro, del nastro, del nastro)

Fammi godere
Fammi vedere
Con lo scorrimento lento
Fammi godere

Mi aiuto con le illusioni
E vivo di emozioni che tu (tu)
Non sai neanche di darmi

Perché tu vai, vai
Veloce come il vento
Quante espressioni di godimento sul tuo volto
Si vedono solo con lo scorrimento lento (del nastro, del nastro, del nastro, del nastro)

Fammi godere
Fammi morire
Con lo scorrimento lento
Fammi vedere
Con lo scorrimento lento (del nastro, del nastro, del nastro, del nastro)
Con lo scorrimento lento (del nastro, del nastro, del nastro, del nastro)
Fammi morire

mercoledì, gennaio 16, 2008

I giorni più belli della mia vita.



Il Mio Matrimonio


La Nascita di Bianca


La Nascita di Valentino

mercoledì, gennaio 02, 2008

Spend LifeTime With You


Spend LifeTime
Touch me in the night time
All I want from you is love
And I know you can give such sweet moments
To last me so long
Cos, you make me feel so strong
All I want to do is spend a lifetime with you, Baby
Make it happen
All I want to do is spend a lifetime with you, Baby
Oh girl
All I want to do is spend a lifetime with you, Baby
Cos you make me that good
And nothing else matters
Until you're in my arms, girl
And all those broken promises we made to each other
We have so much more to give
I know that we can do this
That's how I want to live
Eternally, together
All I want to do is spend a lifetime with you, Baby
All I want to do is spend a lifetime with you, Baby
Will you make it happen for us now
Please this time
You know I need your touch honey
I want your touch honey
Like the morning sun has just begun
Girl, like the rain on my window pane
Girl, if I could make you stay
More than one day
Eternally together
Oh girl I need your touch
Oh girl I want your loving
Sweet, you know that we can make it happen
For you and for me to be
And eternally together we will be

giovedì, dicembre 27, 2007

Quanto è freddo Dio il mio Cuore. Aspetta solo qualcuno che lo riscaldi. Ha gelato anche la mia Anima che è stata l'ultima ad esalare il suo respiro. Lui, fatto di ghiaccio, non vuole abbandonarsi al calore di vecchi e nuovi abbracci e scruta dall'alto la vita correre. Non gli importa di perdere tempo, lui non sa cosa sia. Non si cura se ormai la giovinezza sparisce per lasciar memoria dei rimpianti e delle cicatrici sulla mia pelle. Sta li e osserva.
Quanto è freddo Dio il mio Cuore. Ogni tanto una calda lacrima ancora scende vedendo giocare i miei bimbi e mi viene permesso di sorridere ancora. Quel sorriso che vorrei non sparisse mai che scaldasse anche quel Cuore che indomito prosegue la sua strada.
Quanto è freddo Dio il mio Cuore. E quanta gente allontana da me, quanti rapporti riuscirò ancora a controllare e a tenermi stretti prima che mi feriscano ancora e lui decida di allontanare anche questi? Che paura invecchiare mio Dio, essere in balia del tempo e dell'inefficenza fisica per continuare ad avere una vividità mentale che tanto logora il mio Cuore.
Quanto è freddo Dio il mio Cuore e quanto gioviale la mia Mente che continua ancora a cantare filastrocche allegre sperando in un dolce abbraccio.

giovedì, dicembre 20, 2007


Mio Signore, non può piovere per sempre.